PHOTO
BOLZANO. «Per fortuna il ponte non ha subito danni strutturali. Dobbiamo rifare quattro parti in acciaio, tecnicamente si tratta di “apparecchi d’appoggio”. Due sono stati lesionati in modo irreparabile».
Parla così Stefano Mattei, l’ingegnere che ha progettato il ponte pedociclabile del Twenty - realizzato nel 2015 dalla Stahlbau Pichler su indicazioni del suo studio. Parla così il giorno dopo l’incidente che ha visto il “braccio” di un grosso escavatore della ditta Oberosler, che percorreva l’Arginale, urtare il manufatto e danneggiarlo. Tre le persone rimaste ferite, due anziani che stavano attraversando il ponte e il manovratore. «Una volta che avremo sistemato le parti d’acciaio - riprende Mattei - potremo procedere con la traslazione della passerella che dovrà essere sollevata e spostata di 70 centimetri, per essere rimessa in asse. Lavoreremo di notte, per motivi di sicurezza, per non creare problemi all’Arginale e dunque alla circolazione». La settimana prossima è fissata una riunione con i tecnici del Comune. «Inizieremo solo dopo il loro ok. Per portare a termine l’operazione, una volta avuto il via libera, ci vorranno dalle due alle tre settimane». Ricordiamo che ad aprile 2015 era stata posata l’ultima campata del manufatto da 4,8 milioni di euro, che passa sotto l'A22 e sopra l'Arginale, che la Podini Holding ha pagato di tasca sua e donato alla città.
E in queste ore l’imprenditore Giovanni Podini - proprietario del Twenty - è al lavoro con l’ingegner Mattei ed i tecnici per riaprirlo: «Dobbiamo sistemarlo nel minor tempo possibile, ogni giorno ci passano dalle 6 alle 7 mila biciclette ed altri 2-3 mila pedoni, parliamo di circa 10 mila persone».
Difficile che al momento ci sia un'inchiesta di carattere penale su quanto avvenuto. Si è trattato di un incidente e ovviamente sarà l'assicurazione del mezzo meccanico coinvolto ad intervenire. In caso contrario un'eventuale azione giudiziaria verrebbe avviata sempre a carico dell'impresa e sempre in sede civilistica, al fine di ottenere la refusione dei danni. In sede penale un eventuale procedimento potrebbe riguardare (in qualità di parti lese) le tre persone rimaste ferite che però dovrebbero presentare querela per lesioni personali.
Willi Oberosler - titolare della ditta che ha provocato il danno - è pronto a fare la sua parte. «Mi sono consultato con l’assicurazione e sono disponibile a gestire la riparazione e ad anticipare il pagamento per la rimessa in sesto. Il nostro escavatorista viaggiava col “braccio” troppo alto, non se ne è accorto, può capitare. Si è provocato contusioni, è a casa in convalescenza. Mi scuso per i disagi causati».


