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PONTE GARDENA. Il consiglio comunale convocato questa sera segnerà comunque un momento decisivo per i vigili del fuoco volontari del paese. Escluso dal giro della protezione civile dopo la comunicazione arrivata dall’assessore provinciale Schuler, il corpo spera infatti di rientraci subito con le approvazioni dei rendiconti 2013 e 2014 e del bilancio di previsione 2015. D’altra parte, il sindaco Oswald Rabanser raffredda gli entusiasmi e fa capire che ancora non ci sarebbero i presupposti per revocare la decisione dello stesso consiglio comunale che in gennaio fece tanto discutere: appunto la sospensione (temporanea) dei pompieri locali perché senza bilancio in vigore.
Si vedrà: la seduta inizia alle 20 e annuncia l’ennesimo scontro tra le parti. Uno scontro profilato alla vigilia dalle dichiarazioni del primo cittadino e di Norbert Merler, ex sindaco ed ex comandante dei vigili del fuoco. “Entro metà maggio - spiega Merler - abbiamo depositato i documenti contabili e finanziari che ci erano stati richiesti. La vicenda si può chiudere. Sarebbe più che auspicabile chiuderla rimettendo in funzione il corpo. C’è tutto: una caserma attrezzata, gli uomini pronti, i mezzi e siamo nel paradosso di non poter intervenire in caso di necessità. Non riesco a comprendere come questa storia vada avanti da mesi, senza il minimo vantaggio per nessuno e, anzi, esponendo popolazione e paese a un rischio inutile, quello di subire un’emergenza per la quale i locali vigili del fuoco non potrebbero fare nulla”.
Se Merler si augura che il consiglio revochi le delibere di gennaio e archivi il messaggio di Schuler (“Il consiglio è fatto di persone elette per fare il bene del paese e il bene del paese è avere un distaccamento operativo di vigili del fuoco volontari”), Rabanser è meno ottimista. “Non mi sembra che si siano fatti passi avanti significativi rispetto agli ultimi aggiornamenti della vicenda”, dice il sindaco, che sottolinea come “manchi, almeno in parte, la documentazione richiesta per regolarizzare la posizione dei pompieri. Del resto stiamo parlando di soldi pubblici e loro investimenti (inizialmente la cifra per cui chiarire le destinazioni si aggirava sui 30 mila euro, ndr) e i documenti sono indispensabili”.
A cosa serve, allora, riproporre all’ordine del giorno della seduta consiliare un tema che, senza novità, pare destinato solo a riaccendere le discussioni? “I punti che riguardano i pompieri sono stati sollecitati dai Freiheitlichen - replica Rabanser - Loro hanno chiesto che se ne parlasse in consiglio e io non potevo ignorare o rifiutare la richiesta”. (f.d.d.)
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