PHOTO
BOLZANO. «Grandissima soddisfazione per l’intitolazione della nuova scuola elementare nel quartiere Firmian ad Alex Langer. Quello che per decenni era un tabù è stato finalmente abbattuto, mi chiedo a questo punto quando il Comune intitolerà ufficialmente anche la passerella di legno che collega la ciclabile lungo Isarco, all’altezza del lido, con quella di viale Trento che porta a Oltrisarco». Una domanda quella di Edi Rabini, per anni braccio destro dello storico leader dei verdi, per ora destinata a rimanere senza risposta.
La cosa curiosa è che la passerella con il tetto, per tutti i bolzanini è “il ponte Langer”: così infatti l’aveva battezzata il gruppo di Insegnanti per la pace. Nel corso degli anni, ci sono state da parte di singole associazioni delle cerimonie, mai però nulla di ufficiale da parte del Comune.
«La Volkspartei - ricorda Wally Rungger, consigliera comunale verde - quando, durante il precedente mandato, si è affrontato il problema si è sempre opposta. L’allora capogruppo Oswald Ellecosta non ne voleva neppure sentire parlare. E la cosa venne per così dire archiviata con la scusa che bisognava trovare qualcosa di più importante di una semplice passerella da intitolare ad una figura speciale come è stato Alexander Langer».
In effetti, l’intitolazione di una scuola com’è quella inaugurata a Firmian a settembre, è qualcosa di molto più importante.
Anche perché quella è una scuola speciale, dove classi di lingua italiana e tedesca convivono nello stesso istituto. Non solo: fanno dei progetti comuni e i bambini, 106 di lingua italiana e 60 di lingua tedesca, si ritrovano assieme in mensa e durante la pausa.
Un primo passo concreto verso il modello sognato dal leader verde: un Alto Adige senza più gabbie etniche a partire dalla scuola appunto.
Ellecosta, il duro del partito di raccolta, non è più in consiglio comunale dal 2010, sono passati solo quattro anni ma molte cose sono cambiate.
«Tanto che - dice Rungger - nessuno ha avuto nulla da ridire quando è stata intitolata la scuola. Determinante è stato anche il fatto che la proposta è venuta dal basso, ovvero Bruno Job, ex preside delle Don Bosco, e da un gruppo di insegnanti. In ogni caso i tempi sono cambiati».
Ciò significa che a questo punto si è pronti per ufficializzare anche il nome della passerella?
«Credo che neppure la Svp si opporrebbe più. Io però oltre ad intitolargli il ponte, gli dedicherei anche la nuova Biblioteca provinciale che sorgerà al posto delle Longon».
©RIPRODUZIONE RISERVATA


