Bolzano. È iniziato ieri il restauro della componente più antica di ponte Talvera, le balaustre di pietra. Un lavoro certosino. Da compiere con lo scalpello, all'inizio, per rimuovere depositi di polvere e altre impurità nelle intercapedini e poi da proseguire con un lavaggio ed un consolidamento generale dell'intera struttura. Che corre su tutti e due i lati del ponte e che parte da via Rosmini fino a piazza Vittoria, sull'altro lato del torrente e che comprende parapetti, muri e anche alcune panchine.

Manufatti e pietre risalgono all'inizio del secolo scorso e sono state installate poco prima dell'inaugurazione del ponte, ancora regnante l'imperatore d'Austria. Si tratta di lavori posti in agenda dal sindaco all'indomani della decisione di restaurare la lupa ed il leone e anche i piloni che sostengono le due sculture, volute durante il regime fascista a completamento dell'impianto razionalista costituito da piazza e monumento alla Vittoria. Caramaschi aveva inteso così dare un segnale: «Voglio preservare tutte le testimonianze storiche di quel contesto, indipendentemente dal periodo e dai regimi in cui sono state costruite. Questo perché la storia va preservata e anche la complessità di quell'insieme urbano». E dunque anche le stratificazioni che costituiscono la Bolzano di oggi e ne ripropongono le varie stagioni politiche e culturali. I lavori sulle balaustre e i parapetti sono iniziati ieri dal lato del centro storico, di fronte a Theiner e all'inizio delle passeggiate e proseguiranno nelle prossime settimane. Senza conseguenze sul traffico. P.CA.