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Porta a porta mette sotto processo le autonomie speciali. È stata una vera e propria requisitoria, quella andata in onda all’interno della trasmissione di Bruno Vespa. Non è mancato nulla, dai gerani alla finestra alle badanti gratis. Sul banco degli accusati, Arno Kompatscher e il presidente della Sicilia Rosario Crocetta.
Kompatscher ha iniziato così la prima settimana di lavoro come presidente della Provincia. Ha accettato l’invito della redazione di Porta a porta e ieri sera si è collegato con Roma da uno studio della Rai di Bolzano. La prima parte della trasmissione è stata dedicata ai costi della politica, con il caso degli affitti d’oro del Parlamento e le stime della Uil di 23 miliardi di costi di tutto l’assetto politico, discussi con Stefano Dambruoso (segretario questore della Camera, Scelta Civica) e Luigi Angeletti (segretario della Uil).
È toccato poi alle autonomie, partendo dal libro «La casta a statuto speciale» del giornalista Pierfrancesco De Robertis. Kompatscher l’ha letto ed è arrivato in studio con Eros Magnago, direttore della ripartizione finanze. «Ho fatto quello che ho potuto, ho cercato di fare capire che facciamo la nostra parte, ma l’impostazione è stata scorretta», commenta Kompatscher lasciando lo studio dopo un’ora e mezza.
Ma Vespa lo ha congedato con la sentenza: «Sono finiti i tempi delle vacche grasse. Tutto quello che si dà è incompatibile con questi tempi».
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