BOLZANO. Questa mattina (23 giugno) Diego Salvadori entrerà nell'ufficio di Claudio Corrarati. Il sindaco gli chiederà di dimettersi da consigliere comunale. Per avere l'appoggio della sua coalizione, dunque anche di FdI, cioè il partito dell'autore del post anti bandiera arcobaleno con la citazione di Goebbels, lo stesso sindaco aveva deciso di convocare in una call («fatta al volo...») tutti i vertici degli alleati, da Galateo a Bianchi ai civici e al leghista Zenorini. Lo scopo: ottenere il via libera al suo schema per chiudere il caso.

Dopo l'autosospensione dal partito e in attesa dell'intervento dei probiviri nazionali che esamineranno la questione sul piano interno, Salvadori ha detto, rispondendo ad una richiesta di commenti in proposito: «Mi sono auto sospeso. Lascio cioè in mano al partito anche eventuali interviste e comunicati». La ragione? «È un momento complicato». Dalla sede del partito a Bolzano rispondono: «È prassi che, quando un caso viene affidato nelle mani degli organi di controllo nazionali, l'interessato scelga il silenzio». Almeno fino al responso. Alessandro Urzì, il coordinatore ragionale sembra non lasciare dubbi sull'esito eventuale: «Ho deciso di fare tutti i passi possibili per marcare la distanza da quanto scritto dal consigliere». E Urzì è molto ascoltato a Roma. Quello di Corrarati sarà invece un intervento su un altro piano, quello interno al consiglio comunale. Già esponenti politici vicini a Salvadori valutano ora l'autosospensione dal partito come una scelta che presuppone la sua assenza dalle prossime sedute consiliari. Ma il sindaco chiederà presumibilmente un passaggio ulteriore per evitare che l'intera giunta possa continuare nel rischio di essere coinvolta nel caso.

«Ma dipenderà da lui», ha detto invece ieri Giorgio Holzmann, una vita a tutti i livelli tra la destra bolzanina e ora nel centrodestra di governo. Da chi? «Da Diego Salvadori. Anche se il sindaco gli chiederà le dimissioni, lui ha formalmente ha la possibilità di resistere. Nessuna legge lo obbliga. Ma gli consiglio di accettare la richiesta...». Holzmann ancora non si capacita di quanto accaduto e guarda alla storia politica di Salvadori per trovare un appiglio: «La selezione del personale politico dovrebbe essere più attenta» conclude l'esponente di FI. P.CA.