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BOLZANO. Il postino «continuerà a suonare due volte» e, soprattutto, lo farà tutti i giorni. Non sarà, infatti, applicato in Alto Adige il servizio di recapito a giorni alterni, previsto su scala nazionale per comuni fino a 200 abitanti per chilometro quadrato di superficie. In provincia di Bolzano tale norma avrebbe riguardato 26 Comuni.
In accordo con Poste Italiane la Provincia mette a disposizione le risorse per l’assunzione di 25 nuovi portalettere. Tra il resto con un bando - già avviato - dove si riducono i requisiti richiesti per questa professione rispetto alle regole nazionali, in modo tale da trovare candidati per questo lavoro. Inoltre una ventina di persone verranno assunte per il nuovo centro di distribuzione che entrerà in funzione a Bolzano nell’aprile del 2018. «In tal modo si eviterà che la corrispondenza faccia viaggi troppo lunghi per arrivare in Alto Adige», spiega Arno Kompastcher, presentando ieri le novità in ambito postale.
Soddisfatti i sindacati, come ricorda il segretario altoatesino della Slc/Cgil, Josef Lazzari, sottolineando che proprio la difficoltà a trovare personale è stata uno dei problemi degli ultimi tempi su scala locale. «La Provincia ha sostenuto la ricerca di personale, in quanto in passato l’azienda ha incontrato difficolta a reperire candidati per le aree periferiche dell’Alto Adige», così il governatore.
Dal canto suo Poste Italiane ha modificato i criteri di selezione per facilitare il reperimento di personale. «Hanno risposto già oltre 80 candidati e fino a metà novembre c’è la possibilità di partecipare al bando per portalettere», ancora il presidente della Provincia. Tra il resto, mentre su scala nazionale per fare il postino c’è bisogno della maturità, qui basterà il diploma di terza media e conseguente corrispondente patentino.
Col 5 novembre Poste Italiane Spa avvia il servizio di recapito a giorni alterni in 12 regioni e 500 comuni, in attuazione graduale della delibera Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) che prevede la consegna a giorni alterni nei comuni fino a 200 abitanti per km quadrato. Tale riduzione avrebbe coinvolto, appunto, anche 26 comuni altoatesini nella parte orientale del territorio, ossia val Pusteria e val Badia.
«Tale misura viene superata grazie all’accordo che la Provincia ha firmato in aprile con Poste Italiane e che prevede tra l’altro la consegna quotidiana e quella aggiuntiva al sabato dei prodotti editoriali. È garantita la continuità del servizio senza limitazioni», chiude Kompatscher. Da ricordare che anche lo spostamento del centro di distribuzione da Verona a Bolzano rientra nell’accordo Poste-Provincia dell’aprile scorso.


