PINETA DI LAIVES. Senza perdere un minuto, dopo l'annuncio che ad aprile l'ufficio postale di Pineta chiuderà i battenti, il locale Comitato civico ha iniziato un raccolta firme che in pochi giorni ha già superato quota 400. Contemporaneamente ha preso contatto con il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher per esporgli il problema. Questa la missiva che gli è stata recapitata: "Egregio Presidente, la contattiamo per esporle un avvenimento che ha dell’incredibile per la leggerezza con cui si sono svolti i fatti. Di punto in bianco Poste Italia ha deciso di sopprimere il servizio a Pineta, trascurando nella comunicazione di fornire una qualsiasi motivazione. Nello specifico anche la forma diventa sostanza, nella frazione di Pineta vi sono molte persone anziane, di queste tante sono rimaste sole e non più indipendenti nella mobilità, parliamo di anziani abituati al ritiro in contanti della loro piccola pensione, complicato dir loro di farsi un conto corrente o di spostarsi a Laives per le varie pratiche che debbono svolgere, ci creda, non ne verrebbero fuori molto bene. Per rincarare la dose recentemente Sasa ha cambiato percorso al minibus che, non transitando più per il centro di Laives, non permetterà a queste persone di raggiungere l'ufficio postale in città. Naturalmente il disagio sarà grande per tutti i cittadini che dovranno rinunciare ad un servizio che ora viene effettuato a chilometri zero. Quando diciamo che la forma può essere sostanza ci riferiamo alla chiusura con effetto quasi immediato dell’ufficio postale, decisione caduta dall’alto e stabilita a tavolino senza tenere conto delle ripercussioni negative che, in primo luogo, colpiranno le fasce più deboli. Signor Presidente, auspichiamo in un Suo sollecito intervento per avviare un confronto con Poste Italia e l’amministrazione comunale per evitare la soppressione di un servizio pubblico di tale rilevanza". E' Kompatscher, a stretto giro di posta ha risposto al comitato spiegando che è a conoscenza della vicenda, vicenda che rientra in una sfera molto complessa che riguarda i rapporti con lo Stato e le competenze di cui la Provincia autonoma di Bolzano si fa carico. Il presidente - dicono quelli del comitato di Pineta - ci assicura che al caso sarà data la massima attenzione da parte degli uffici provinciali e che in accordo con il sindaco di Laives si adopereranno per ridurre quanto possibile il disagio dei cittadini di Pineta e Laghetti. Da questa risposta si evince di quale complessità sia il caso - concludono gli esponenti del comitato - ma per questo non dobbiamo mollare la presa: tante cose in passato sembravano impossibili, poi la perseveranza e la ragionevolezza hanno prevalso". Ricordiamo che alla raccolta firme hanno aderito anche gli esponenti del Movimento 5 stelle.(b.c.)