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BOLZANO. La posta sta tornando in città. Era sparita, in alcuni casi, anche da settimane. «Stiamo smaltendo l'arretrato con uscite straordinarie con la volontà di riorganizzarci al meglio». Il direttore provinciale di Poste italiane, Alvaro Leoni, risponde così alla vivace protesta del sindaco che si è mosso - visti i ripetuti e pesanti disservizi nel recapito - chiedendo un correttivo immediato. «Serve un controllo ogni 3 mesi - dice Claudio Corrarati - per evitare che accada di nuovo». Itanto il presidente Arno Kompatscher ha tirato in ballo la convenzione con Poste italiane da 7 milioni l'anno, rinnovata nel 2023, che scade a dicembre e che rischia di non essere confermata. «Non firmo nulla senza precise garanzie di recapito puntuale sei giorni su sette», dice il presidente.
Longo: «Arrivati i rinforzi»
Antonella Longo, segreteria provinciale Failp Cisal Bolzano, spiega che sì, sono arrivati i rinforzi.«Lunedì da Trento e martedì dai centri limitrofi. Il problema grosso adesso è smaltire l'arretrato. Va detto che martedì il responsabile di produzione di Trento, Bolzano e Verona è venuto in città ed ha redarguito i caposquadra. Va però sottolineato che manca coordinamento e lo staff resta inadeguato per numeri e competenza. I centri in periferia stentano a performare ed a Bolzano gli obiettivi sono solo un ricordo». Per Longo le difficoltà nascono da una carenza strutturale pesante, alla quale si somma un assenteismo mai visto. «Va detto anche che il direttore provinciale di Bolzano non è responsabile del servizio di recapito che dipende direttamente da Mestre. E questo fa la differenza perchè i responsabili stanno altrove. Ricordo che non sono state autorizzate commesse per nuove assunzioni mentre devo dire che per questo mese è stato - invece - autorizzato un nuovo contingente di straordinari».
Leoni (direttore): «Siamo impegnati a smaltire l'arretrato»
«Stiamo facendo il possibile per tornare quanto prima alla normalità. In questo momento stiamo lavorando per smaltire tutto l'arretrato». Alvaro Leoni - direttore provinciale di Poste ha appena risposto al sindaco. «Abbiamo attivato interventi operativi mirati e predisposto piani di recupero finalizzati alla progressiva normalizzazione del servizio. La situazione è costantemente monitorata ed è attualmente in fase di superamento». Ma i responsabili diretti - come dice Longo - sono altrove.
Il sindaco: «Controlli ogni tre mesi non si può bloccare tutto
«La situazione a quanto mi è stato riferito dal direttore Leoni - dice il sindaco - sta tornando alla normalità. Mi auguro che continui così. Credo però che per evitare che episodi del genere si ripetano dovremo fissare incontri trimestrali per monitorare lo stato del recapito e la sua effettiva efficienza. Quel che è successo ha creato forte disagio a cittadini e attività economiche. La posta rappresenta un servizio essenziale tra bollette, comunicazioni sanitarie, documenti ufficiali, avvisi amministrativi e non sono accettabili - chiude il sindaco - ritardi o mancate consegne».


