BOLZANO. Poste allo sbando, ennesima puntata. In attesa che si abbia qualche certezza sul mantenimento del recapito, che nel resto d’Italia è destinato a diventare a giorni alterni, compreso nel vicino Trentino, in Alto Adige proseguono i problemi. Compresi quelli di chi alle Poste lavora, non solo di chi ne subisce i disservizi. È il caso dell’ultimo comunicato affisso nei giorni scorsi alle bacheche degli uffici postali del capoluogo e non solo. Riguarda le pulizie degli uffici. Perché, da tempo, i dipendenti delle filiali, ossia gli sportellisti, sono sommersi dalle immondizie. E più di qualcuno, per poter lavorare in un posto minimamente e decentemente pulito, sono costretti a darci di olio di gomito. Insomma, arrangiatevi!

«Il problema relativo alle pulizie degli uffici», recita il comunicato sindacale della Slc Cgil, «è ormai diventato da tempo una vera e propria emergenza. Nonostante le nostre reiterate segnalazioni, per il momento, l’azienda ha dimostrato di non essere in grado di garantire un servizio così importante». Tradotto, non si puliscono le filiali.

Dopo l’ennesima segnalazione pervenuta dal personale, «stanco di soggiornare tra le immondizie», i sindacalisti Cgil sono intervenuti ancora una volta «ma la risposta fornitaci dall’azienda è stata: abbiamo appena assegnato l’appalto per la pulizia degli uffici a una nuova ditta che sta provvedendo ad assumere tutto il personale della ditta cessante. Abbiamo avuto assicurazioni circa il fatto che la situazione, nel giro di pochissimo tempo, dovrebbe normalizzarsi». Poste si limita a questa indicazione: «Chiediamo a tutti voi, qualora le situazioni di emergenza dovessero permanere ancora, di segnalarci le criticità».

La maggior parte del personale che ha segnalato le anomalie alla Cgil sostiene di non conoscere né che tipo di pulizie sono previste né la loro frequenza. «L’azienda - così i sindacalisti - ci ha risposto che comunque le pulizie non sono mai inferiori a 20 minuti. Per tali ragioni, poiché la risposta è stata troppo generica, abbiamo chiesto di diramare con urgenza una circolare informativa in merito». Pur sperando che entro brevissimo tempo possa risolversi l’emergenza la Cgil invita «comunque a vigilare e se necessario anche a continuare a segnalarci quanto riterrete necessario. Per quanto ci riguarda, qualora la situazione non dovesse normalizzarsi entro breve tempo come promessoci dall’azienda, contate pure sul nostro intervento noi ci siamo e, se dovesse essere necessario, siamo pronti anche a fare tutte le denunce del caso all’ufficio igiene competente».

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