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BOLZANO. La «rivoluzione» alle Poste in Alto Adige è stata affidata – «d’intesa con la Provincia» – ad un top manager italiano. Si tratta di Luca Passero, 53enne perfettamente bilingue di San Candido (mamma di Bressanone e papà friulano), che siede nella commissione paritetica in cui figurano anche il segretario generale Eros Magnago, Cecilia Miribung, il direttore del dipartimento economia Ulrich Stofner e due alti funzionari romani di Poste italiane.
Bando e curriculum. Alla selezione per subentrare a Ferdinand Unterkircher, manager altoatesino andato in pensione un paio di mesi fa, hanno partecipato una ventina di candidati con curriculum importanti. La giunta provinciale avrebbe preferito un (altro) direttore di madrelingua tedesca, ma poi si è arresa alle competenze e al bilinguismo (perfetto) di Passero, manager sposato e senza figli, a cui Poste italiane (per ora) sembra aver messo il bavaglio. «Niente interviste», fanno sapere imbarazzati dall’ufficio stampa. Passero si è laureato in economia bancaria a Macerata. Ha lavorato vent’anni per Banca Intesa, è stato responsabile della filiale europea di Btb in Austria (fino al 2010), per due anni presidente del Consiglio di gestione di Hypo Tirol Bank Italia spa (fino al 2012), responsabile del coordinamento rete filiali (fino a giugno 2015) e rete Corporate banking di Cassa di Risparmio (fino a maggio 2017).
Commissione paritetica già operativa. Il primo vertice, passato sotto traccia, si è tenuto a luglio e il secondo è in programma entro settembre. Sono già stati delineati, ovviamente, gli obiettivi principali anche per il breve-medio periodo.
Recapito e assunzioni. Uno dei problemi principali, che ha indotto la Provincia ad accorciare i tempi per firmare la convenzione (spesi 10 milioni con i servizi aggiuntivi), è la carenza cronica di personale, soprattutto in Venosta e Pusteria. Ci sono stati, un po’ ovunque, prepensionamenti (esodi incentivati) che rendono necessarie almeno 20 assunzioni. Per questo sono stati abbassati i requisiti per reclutare postini (bastano scuola media, patentino e patente di guida).
Il centro di smistamento e distribuzione provinciale. Sarà realizzato in via Resia, ma servono anche macchinari bilingui (che ancora non ci sono). Potrebbe essere ultimato entro la primavera 2018. I postini saranno dotati di palmari e pos.
Filiali (riaperture in vista). In Alto Adige ci sono 129 uffici postali che danno lavoro a 370 addetti e 503 postini. Oltre alle assunzioni (annunciate) da Poste italiane con avvisi anche in tedesco adesso si sta facendo sempre più insistente anche la voce della riapertura della filiale di Pineta di Laives.
Provincia soddisfatta. «Proprio grazie alla convenzione il responsabile del recapito sarà in loco: per noi è un aspetto fondamentale». L’accordo prevede anche servizi aggiuntivi, tra i quali figurano i «locker» (intanto a Bolzano e Merano) per ritirare H24 i pacchi (Amazon in particolare) che hanno fatto registrare un boom esponenziale. Intanto gli italiani - con la nomina di Passero - per una volta possono sentirsi ben rappresentati in un posto apicale.
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