BOLZANO. Stava facendo una passeggiata serale sui Prati del Talvera per respirare un po' di aria fresca, quando due uomini gli hanno chiesto una sigaretta. Ma don Josef Stricker, 72 anni, ha fatto notare ad entrambi di essere un prete e di non avere mai fumato. Il sacerdote, dunque, ha ripreso a camminare, quando all'improvviso i due uomini lo hanno malmenato, cercando dei soldi. Il prete è stato ricoverato con una gamba rotta. Indaga la polizia.

L'aggressione è avvenuta domenica sera, sui Prati del Talvera, all'altezza del parco giochi per bambini. Don Josef Stricker, 72 anni, già sindacalista per la Cisl e attuale assistente spirituale del Kvw (Acli tedesche), ha deciso di fare due passi vicino al fiume, dove l'aria è più fresca. Ma ad un certo punto il prete è stato avvicinato da due uomini che parlavano in italiano. Entrambi gli hanno chiesto una sigaretta. Don Josef Stricker ha sorriso, dicendo ai due giovani che, oltre ad essere un prete, non ha mai fumato. Dopodiché il sacerdote si è rimesso a camminare, pensando che la questione si fosse conclusa. Pochi istanti e l'anziano di 72 anni si è ritrovato per terra.

I due uomini che poco prima gli avevano chiesto una sigaretta lo hanno aggredito e malmenato, cercando nelle sue tasche soldi in contanti. Infine i malviventi lo hanno lasciato per terra semi-svenuto, fuggendo in direzione ponte Talvera. Un passante, infine, ha notato il corpo del sacerdote sulle passeggiate e ha avvisato i soccorritori del 118, così come la polizia. Don Josef Stricker ha provato poi a rialzarsi, ma una delle gambe gli faceva troppo male.

Immediatamente i soccorritori hanno trasportato il sacerdote presso l'ospedale San Maurizio di Bolzano dove è stato visitato. I medici hanno scoperto che i malviventi avevano provocato una frattura in due punti alla gamba del noto prete altoatesino, che infine è stato ricoverato. Fortunatamente don Josef Stricker ha potuto lasciare il nosocomio in questi giorni. Per un po' di tempo non potrà muoversi liberamente e dovrà riposare.

Il sacerdote l'anno scorso aveva ricevuto il prestigioso premio «Gargitter» per il suo impegno nel garantire giustizia sociale per i più deboli e per la pacifica convivenza. Sei dei sette voti erano andati proprio a lui già durante il primo scrutinio. E' sempre intervenuto per proteggere i meno fortunati, lottando per garantire le stesse possibilità a tutti, anche ai più deboli.

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