Bolzano

Prati di Gries, furto in 10 garage

Raid notturno. Ventenne ripreso dalle telecamere degli inquilini: bottino modesto, ma migliaia di euro di danni Pasquale Curcio: «Graffi alla mia Porsche, rubate bici e attrezzi». Il ladro è un senza fissa dimora noto alla polizia



BOLZANO. Ladri all’opera nei garage di Prati di Gries, in via Giulini (una laterale di via Druso), giovedì poco dopo le cinque di mattina. In base alle prime denunce raccolte dalla Polizia si tratterebbe di almeno una decina di “box”, che sono stati aperti con una rapidità impressionante. Sono stati presi di mira soprattutto i garage con il portone “a griglia”, più facili da forzare. In un garage il malvivente, che indossa giacca nera, berretto e cappuccio, è rimasto oltre tre minuti esaminando attentamente la merce da rubare. Nella refurtiva, che ancora non è stata accuratamente inventariata, figurano biciclette, attrezzi da lavoro, capi di abbigliamento ma anche casse di birra.

Le testimonianze

Tra i condomini ad aver subito i danni maggiori c'è sicuramente Pasquale Curcio, che di professione fa l'architetto: «Hanno provato a forzare la mia auto, una Porsche Macan, ma non ci sono riusciti. In compenso la griglia del garage, cadendo all’interno, ha rovinato la parte posteriore dell’auto con danni immagino di almeno duemila euro, visto che si tratta di una vernice particolare. Mi hanno portato via anche delle bici, per fortuna non le più costose, e una cassetta di attrezzi da lavoro. Sono assicurato ma resta il fastidio per questa incursione. A fare denuncia, oltre a me, ho trovato altri vicini».

In un video, che ieri ha fatto il giro di tutto il quartiere, si vede il ladro incappucciato che si introduce in un altro garage, cerca di aprire un’altra macchina e mette le mani praticamente ovunque alla ricerca di qualcosa di “interessante”. L’uomo travisato fruga a lungo anche tra le giacche appese nel box. Il proprietario del garage, una volta scoperta l’effrazione, è sceso nei piani interrati ancora in pantaloncini nella speranza di coglierlo in flagranza di reato. La polizia che indaga sul raid ladresco ha già visionato le registrazioni e da quanto si è capito il responsabile sarebbe un ragazzo maghrebino, di poco più di 20 anni, noto alle forze dell’ordine. Si tratterebbe di un senza fissa dimora che, una volta identificato, sarà denunciato per furto. Il bottino, tutto sommato modesto in relazione al numero di box presi di mira, è nell’ordine di alcune migliaia di euro ma i danni sono sicuramente ingenti. Monta, invece, la rabbia dei condomini, molti dei quali hanno già provveduto da tempo a installare telecamere di videosorveglianza. 

Nelle ultime settimane sono diversi i raid messi a segno in varie parti della città, in particolare in piazza Vittoria, piazza Mazzini, via Fago e via Col di Lana.

 













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