PHOTO
BOLZANO. C’è il pressing a livello nazionale dei presidi, perché se necessario, si introduca l’obbligo vaccinale anche per i docenti; il governo Draghi, che ieri ha esteso a partire dal 6 agosto l’obbligo del Green Pass ad una serie di attività tra cui bar e ristoranti se ci si siede al tavolo all’interno, ci sta pensando.
«Qualsiasi cosa pur di avere un anno scolastico normale». Commenta Cristina Crepaldi, preside del liceo Carducci, secondo cui, se sarà necessario, “ben venga anche l’obbligo vaccinale per gli insegnanti”. «io sono stata la prima, quando hanno dato la possibilità ai docenti di immunizzarsi con astrazeneca, a prenotarmi. nella mia scuola credo che sia vaccinato circa il 60% del personale. spero che la percentuale aumenti ancora, perché non posso pensare ad un altro anno in cui la didattica in presenza si faccia a singhiozzo. alternata con la didattica a distanza e con quella asincrona. sarebbe un disastro per tutti: per gli studenti e per i docenti».
Per Francesca maganzi gioeni d’angiò, preside del liceo torricelli, dovrebbe essere un “dovere civico farsi carico della vaccinazione”.
A livello nazionale, si discute della possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale per tutto il personale della scuola (professori, bidelli, amministrativi) nel caso in cui la percentuale dei vaccinati rimanga lontana dalla soglia del 93%. oggi la media nazionale è intorno all’86%. cifre lontanissime da quelle altoatesine, condizionate dalla forte presenza, anche nel mondo della scuola, di no-vax .
I dati
All’inizio del mese su un totale di 21.348 dipendenti del settore scuola, quindi non solo docenti, in Alto Adige i non vaccinati risultavano essere 8.226, pari al 38,5%; il 61,4% aveva fatto una dose; solo il 50,2% coloro che avevano concluso il ciclo vaccinale. Cifre poco incoraggianti in vista della ripresa della scuola in presenza da settembre, ma secondo l’assessore Thomas Widmann i dati reali sarebbero diversi, perché più d’un docente potrebbe essersi fatto vaccinare non necessariamente come categoria.
«Purtroppo - commenta Widmann - non possiamo avere le cifre precise per via della privacy. Il Garante ce lo impedisce e questo rende tutto più complicato. Da una parte dobbiamo assicurare la ripresa della scuola in presenza e in sicurezza e dall’altra, non possiamo sapere quante persone si sono immunizzate. È assurdo. Comunque, se a livello nazionale il governo deciderà di rendere obbligatoria anche per il personale scolastico la vaccinazione, sarò solo contento e noi ci adegueremo subito». A.M.


