BOLZANO. Tagliare i consigli comunali. Portare Bolzano a 35 consiglieri, dagli attuali 50. Sono gli stessi sindaci a chiederlo e ancora una volta riparte il braccio di ferro di chi si oppone, spiegando che la riduzione dei consiglieri comporterebbe un danno dal punto di vista della rappresentanza del gruppo linguistico italiano e delle opposizioni sudtirolesi e italiane. La proposta a sorpresa è arrivata dal Consiglio dei Comuni. Presentando il parere(non vincolante) alla legge regionale sugli enti locali, esaminata giovedì in commissione legislativa, il Consiglio dei Comuni rilancia la campagna per la riduzione dei consigli comunali. Nel 2012 e 2013 la tensione fu altissima. La Svp insisteva per il taglio, il Pd di Bolzano e le opposizioni si misero di traverso e nella legge sui Comuni del 2013 venne trovato un compromesso: sì alla riduzione dei consigli comunali, ma moderato. Ecco perché dalle prossime elezioni comunali Bolzano dovrebbe passare a 45 consiglieri, Merano a 36 e via via in base al numero di abitanti. Ma ora, in vista proprio delle comunali del 2015, il Consiglio dei Comuni chiede una nuova sforbiciata. La proposta è Bolzano a 35, Merano a 30, 25 i Comuni sopra i 10 mila abitanti, arrivando fino al minimo di 12 per Comuni fino a 1000 abitanti. Dello stesso parere è il capogruppo della Svp Dieter Steger, mentre l’assessore regionale Josef Noggler ha ribadito in commissione la sua contrarietà: «La legge va approvata al più presto e questo argomento rischia di allungare i tempi. Non so però se in consiglio regionale arriverà qualche emendamento o qualche proposta di Bolzano». Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore) è sulle barricate: «Quella del Consiglio dei Comuni è una iniziativa gravissima. Cosa hanno da dire il Pd e il sindaco Luigi Spagnolli? Portare a 35 i consiglieri di Bolzano consentirebbe a Spagnolli di alleggerire la sua maggioranza, eliminando voci critiche. Per la Svp il taglio dei consiglieri nei Comuni minori comporterebbe un indebolimento delle opposizioni di lingua tedesca. In tutti i Comuni il gruppo italiano perderebbe peso e ciò è inaccettabile». Nella tabella mostriamo come i consiglieri comunali guadagnino più dei colleghi del resto d’Italia. Urzì incalza: «Riducano i costi, non i consiglieri». Spagnolli fa sapere di avere votato contro il parere del Consiglio dei Comuni. Il sindaco sarebbe possibilista, ma «nella mia maggioranza sono contrari». Si è astenuta Liliana Di Fede, sindaco di Laives e segretario del Pd: «Un taglio è già stato deciso. Bolzano ha già dato e non è questo il momento per intervenire». Gelido l’assessore Christian Tommasini: «A Bolzano c’è un equilibrio linguistico che non si può affrontare con leggerezza. Se in consiglio regionale arriverà un emendamento, proporremo a nostra volta di ridurre il numero degli assessori nei Comuni piccoli...». (fr.g.)

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