BOLZANO. Dopo decenni aveva deciso di denunciare gli abusi sessuali subìti da bambino presso una scuola cattolica nei pressi di Bolzano. La vittima ormai uomo aveva fatto il nome di cinque sacerdoti. Ma la somma che la Curia ha deciso di offrire all'altoatesino come risarcimento secondo la vittima sarebbe ridicola: 4 mila euro per «dimenticare» tutto. Per questo motivo l'altoatesino si è rivolto ai giornali. «Sono scandalizzato - ha spiegato - dal comportamento della Curia.  L'uomo si è rivolto al quotidiano di lingua tedesca Tageszeitung. «Ho la sensazione che la Chiesa stia aspettando che passi del tempo sulla vicenda», spiega la vittima. L'uomo ha denunciato di avere subìto violenza e abusi sessuali fra i tredici ed i quattordici anni, nel periodo che frequentava una scuola cattolica vicino a Bolzano. Complessivamente cinque sacerdoti avrebbe abusato del ragazzo. L'altoatesino ha trovato il coraggio di denunciare il fatto dopo che molte persone in Germania e Austria - ormai diventate adulte - avevano deciso di denunciare abusi sessuali da parte di preti. A quel punto anche l'altoatesino aveva deciso di raccontare la propria storia, sperando di riuscire a superare il trauma. (La Diocesi, su impulso del vescovo Golser, ha invitato a segnalare gli abuusi subiti). Due gli incontri avvenuti, durante i quali l'altoatesino ha spiegato di volere raccontare la propria esperienza all'interno di un libro. Ma la cosa aveva spaventato la Curia, che pensava si trattasse di una specie di estorsione. Poi un altro incontro che non aveva portato da nessuna parte perché la Curia parlava di risarcimento. Risarcimento che per essere quantificato avrebbe avuto bisogno di una prova concreta del presunto danno subìto. A quel punto l'altoatesino aveva deciso di non accettare le richieste della Curia.  Infine, dopo diversi mesi, la Chiesa e la vittima sono tornati a parlare. All'uomo è stata proposta una terapia per superare la vicenda. Infine il risarcimento secondo la Curia non dovrebbe superare i 4 mila euro. Somma che però è semprata ridicola alla vittima, che ha seguito l'esempio delle vittime austriache. Molte di loro hanno deciso di fare una causa collettiva, anche se la Chiesa ad oggi si rifiuta di prendere parte a questo tipo di risarcimento. Secondo il Vaticano, infatti, le vittime vanno risarcite singolarmente. In Austria gli avvocati parlano di 80 mila euro a testa, in Alto Adige i vertici della Chiesa si sarebbero rifiutati di pagare più di 4 mila euro. Una sorta di somma simbolica che però non basta alle vittime traumatizzate.

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