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BOLZANO. Dai numeri non si scappa. E i numeri dicono che Bolzano vive con due punti di inflazione in più del resto del Paese. «Non è solo un differenziale. Rischia di essere un baratro, se non lo si affronta con le armi giuste»: sorride amaro Alfred Ebner, mentre rilegge i dati dell'emergenza. Che non è nuova. Visto che il capoluogo soffre di un costo della vita strutturalmente inavvicinabile in altre latitudini. Ma è nuovo l'accanimento con il quale i prezzi insistono a salire ora. «Se non ci si mette subito insieme, Provincia, Comune, consumatori, sindacati, chi altro vuole, il problema può andare fuori controllo» insiste. Con una conseguenza immediata: «Almeno due/terzi della popolazione si trova in difficoltà, ma con qualche consumo in meno e un risparmio in più ce la può fare. Ma per l’altro terzo siamo al limite. E dalla povertà relativa è un attimo finire in quella assoluta».
Ne ha viste tante Alfred Ebner. Ha guidato la Cgil. Ora ne coordina i pensionati nella Spi/Cgil. Ma questo momento ha tutta l'aria di essere più grave di quelli che l’hanno preceduto.



