BOLZANO. «Ogni mattina sveglia alle 5.30, poi parto per l’Alps Coliseum di Egna: è così 365 giorni all’anno. La mia più che una passione è una malattia, dalla quale è difficile guarire». Con un po’ di autoironia, Alice Dall’Angelo, 27 anni bolzanina, racconta così il suo amore per i cavalli che l’ha portata di recente a conquistare a Verona il titolo di campionessa europea di Barrel racing (letteralmente “corsa del barilotto”, in pratica una competizione con la monta dei cowboy) in sella a Mister Dual Rocket e poi, nei giorni scorsi, ad ottenere il diploma di istruttore federale di equitazione Western.

È il risultato di un feeling con i cavalli cominciato quando aveva quattro anni ed è salita per la prima volta su un pony. Doveva essere una cosa fatta così per gioco, tanto per passare un pomeriggio diverso. E invece quell’incontro ha segnato il suo destino.

Si è diplomata al liceo classico Carducci indirizzo linguistico, però durante l’estate era sempre nel Ranch di Ruffré: a cavalcare ma innanzitutto a curarsi dei cavalli.

«Questi sono animali - racconta - che hanno bisogno di cure e attenzioni costanti. Se li ami davvero, a loro devi dedicare ogni momento della giornata. Non c’è spazio per altro».

È così che la gavetta della giovane bolzanina è cominciata dalle “stalle”. Attratta dal “reining”, una disciplina dell’equitazione americana, si è trasferita a Viterbo, nella scuderia di Dario Carmignani, istruttore della specialità.

«Io - spiega - preparavo i cavalli (ne aveva una cinquantina), che significa montarli per il riscaldamento prima degli allenamenti quotidiani e curarli, dal ghiaccio alla magnetoterapia, questi sono atleti e come tali vanno trattati».

Dopo due anni a Viterbo, il passaggio nella scuderia di cavalli da corsa a Capalbio di Andrea Castrucci. Quindi un’altra esperienza ancora nel centro Selva nera dove “preparavo i cavalli da show”.

Poi il coronamento di un sogno: il Texas, patria dell’equitazione Western.

«Ci sono rimasta due anni e semmai avessi avuto qualche dubbio, lì ho avuto la certezza che quello è il mio mondo. Poi il permesso di soggiorno è scaduto e siccome non è facile ottenerne uno nuovo, sono rientrata a Bolzano. Il mio obiettivo è tornare un giorno lì».

Per il momento si accontenta di cavalcare Mister Dual Rocket e di guadagnarsi da vivere come istruttrice, puntando a conquistare nuovi titoli con la “divisa” del cowboy: camicia, cappello, jeans, stivali e cintura (è l’abbigliamento obbligatorio da mettere in gara, ndr).

E magari partecipare un giorno alla competizione di equitazione Western che si disputa a Las Vegas, dove si confrontano le dieci più forte atlete del mondo.

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