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MERANO. Se verranno mantenuti gli impegni assunti per lo scorso anno, l'edizione 2016 della "Primavera meranese", un blocco di quattro eventi ideati per ravvivare una stagione in riva al Passirio sempre debole dal punto di vista turistico, i cittadini di Merano indirettamente dovranno sborsare 180 mila euro. Ma questi soldi da soli non basteranno, dato che Alperia, la società nata dalla fusione di Sel e Aew, si è già schierata dalla parte degli organizzatori garantendo la propria sponsorizzazione.
L'importo per il momento non è ancora di pubblico dominio. La prima tranche di fondi invece l'ha già stanziata nel bilancio di previsione 2016 Azienda di soggiorno ancora lo scorso mese di novembre: stiamo parlando 80 mila euro a cui si vanno ad aggiungere 26 mila euro inseriti tra gli investimenti dell'ente turistico per finanziare le bancarelle del mercato del sabato mattina in corso Libertà.
In quest'ultimo caso però gli introiti per la manifestazione annulleranno quasi per intero la spesa. A seguire il mercatino è l'associazione Origamo, che fa capo a Monika Gamper, presidente dello scorso anno di Ente teatro Merano e Kurhaus, organismo partecipato al 20% da Azienda soggiorno. Martedì 29 marzo la giunta comunale calerà il secondo asso, ovvero deciderà il contributo da stanziare a Merano Arte per finanziare "Art & Nature", il secondo dei quattro pilastri della Primavera.
Lo scorso anno il Comune stanziò 100 mila euro, quest'anno difficilmente farà di meno dato il grande peso che il sindaco Paul Roesch attribuisce alla cultura per il rilancio di Merano. Quest'anno arte e natura, ovvero - come la definisce nel sito di Azienda soggiorno - una mostra a cielo aperto di opere permanenti e temporanee in spazi pubblici, vede una concentrazione incredibili di organizzatori. Oltre al team della prima edizione, composto da Comune, Azienda soggiorno e Merano Arte, quest'anno ha fatto capolino l'associazione Bau, iniziativa per la produzione artistica in Alto Adige fondata da Lisa Mazza, figlia dell'ex consigliere comunale dei verdi Aldo Mazza, nonché titolare della scuola di educazione e casa editrice Alpha Beta, assieme a Simone Mair e Filipa Ramos. Quattro organizzatori per un evento che si concretizzerà con sei installazioni tra parco Stazione, corso Libertà, castello Principesco, castel Kallmuenz, stazione e vie di Naturno oltre a tre performance itineranti all Wandelhalle, a palazzo Mamming e alla torre Polveriera. Nonostante a Naturno si tengano due delle performance, il sito comunale fino a ieri non ne dava alcuna notizia.
Gli altri due pilastri della primavera meranese saranno "Luca al museo", ovvero sette workshops sul libro d'artista per bambini dal 5 maggio al 24 giugno e Arche, l'installazione che già è visibile sul Lungopassirio e che richiama l'arca di Noè di biblica memoria. Quest'ultima non è una novità in assoluto, visto che da luglio a ottobre 2014 è stata esposta dentro il castello di Fortezza su organizzazione del museo della storia di castel Tirolo.
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