BOLZANO. La crisi morde ancora. Anche i primi due giorni di saldi pare non abbiano dato i risultati sperati. La valutazione è di Angelo Curia, presidente Confesercenti dei commercianti con punto di vendita fisso. «Rispetto allo scorso anno, che già aveva evidenziato effetti legati alla recessione, l’avvio della stagione dei ribassi è stato più tiepido. In molti negozi (sia del centro che nella zona via Roma, via Torino, Corso Libertà) anche del centro, in questi primi due giorni è stato riscontrato un calo del volume di affari dal 15 al 20 per cento».

L’allarme è soprattutto per i negozi medio piccoli e riguarda in particolare due settori, più in crisi di altri e cioè abbigliamento e calzature. «In molti casi la delusione è stata tanta - spiega ancora Angelo Curia - perchè dopo mesi e mesi di affari molto scarni si pensava che la stagione delle svendite potesse effettivamente smuovere il mercato».

Neppure alcuni negozi dai marchi molto rinomati, in centro storico, sono stati più fortunati. Insomma, la partenza col botto non c’è stata a dimostrazione che la situazione economica generale è ancora pesante e che l’euro, di fatto, ha impoverito la capacità d’acquisto delle persone.

«I rincari registrati anche ultimamente nelle tariffe energetiche pesano su una famiglia a reddito medio - puntualizza ancora Angelo Curia - c’è poco da fare, la gente ha sempre meno possibilità di spendere». L’avvio al rallentatore riguarda comunque questi primi due giorni. La speranza è che la situazione migliori la settimana prossima. «Speriamo - dice ancora Curia - ma i primi giorni, di solito, sono i migliori, quelli cioè di maggior afflusso nei negozi. E’ vero che i ribassi andranno avanti sino al 18 agosto ma gli affari migliori di solito si fanno nei primi dieci o quindici giorni anche perchè alcuni negozi, soprattutto in centro, a fine luglio propongono già le proposte per l’autunno-inverno, cercando di assicurarsi l’attenzione dei turisti». Quest’anno, però, le svendite sono partite male nonostante molti commercianti abbiano deciso di proporre subito ribassi dal trenta al cinquanta per cento. «Anche questa è una dimostrazione dei tempi difficili che viviamo - pu ntualizza il rappresentante della Confesercenti - di solito i ribassi vengono proposti gradualmente. Si parte con sconti dal 20 al 40 per cento per arrivare al 50 per cento e oltre nelle ultime settimane di saldi. Quest’anno in molti sono partiti subito con ribassi sino al cinquanta per cento sperando di ottenere una risposta consistente da parte della clientela». Invece c’è stata una partenza rallentata praticamente ovunque con vendite quasi ovunque inferiori rispetto allo scorso anno.

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