SAN CANDIDO. Domenica 10 maggio 2015, Rosmarie Burgmann e la "Bürgerliste - Lista civica" di San Candido hanno scritto una nuova pagina nella storia millenaria della borgata, segnando l’elezione della prima donna sindaco del comune. Insieme con loro, le elettrici e gli elettori del capoluogo dell'Alta Pusteria ne hanno scritto un’altra, non meno significativa, destinando oltre una terzo del nuovo consiglio comunale a volti femminili, indipendentemente dalle liste di appartenenza.

Burgmann, i complimenti sono per forza doppi, per lei e per le sue colleghe che sono state elette con lei.

"Grazie, soprattutto quelli per le donne elette penso che siano davvero meritati e indice di un mutamento trasversale nel pensiero degli elettori, cui ci eravamo rivolte insieme, oltre le appartenenze, all'inizio della campagna elettorale."

Si attendeva un'elezione così netta?

"Nel momento in cui ho deciso di candidarmi, ho messo in conto anche la possibilità di essere eletta. Le dimensioni del voto mi onorano, mi danno soddisfazione e mi riempiono anche di responsabilità. Ma ho fiducia di potercela fare e confido di essere capace di trovare gli accordi giusti".

Qual è il segreto della sua vittoria?

"Il nuovo atteggiamento della politica che con la Bürgerliste perseguiamo da tempo. Una politica che fa appello alla responsabilità di tutti e che dà la priorità al bene del cittadino e della comunità rispetto ad altri interessi".

Questa è forse anche la causa della sconfitta dell'Svp?

"Questo è un chiaro messaggio degli elettori e un indirizzo per la strada sulla quale dobbiamo e vogliamo muoverci in futuro. È la comunità di San Candido e delle frazioni ad essere importante, accompagnata da un nuovo modo di lavorare e di vedere le cose. Evidentemente le sensibilità femminili in questo sono diverse e il voto le ha premiate."

La composizione della giunta e forse anche il governo futuro non saranno facili.

"Confido nella forza del dialogo. Penso che l'amministrazione di un comune come San Candido debba andare al di là delle appartenenze e fondarsi sul buon senso e sul bene della gente e per la gente. Io credo che in tutte le colleghe e i colleghi che sono stati eletti vi sia lo stesso senso di responsabilità che sento io e sentiamo tutti noi della Bürgerliste. Da questa base dobbiamo partire e cercare il dialogo con tutti è la prima cosa che io farò a cominciare da subito".

La Svp lo accetterà?

"I numeri dicono che noi abbiamo bisogno della Svp e allo stesso modo l'Svp ha bisogno di noi. Ripeto: confido che il dialogo sia possibile e dia i suoi frutti".

Uno dei primi obiettivi per San Candido?

"L'avvicinamento della stazione ferroviaria è un progetto che condividiamo tutti. Magari non così faraonico, restando nei canoni di un paese di montagna, ma la stazione di San Candido, come del resto quella di Fortezza, va adeguata e resa accessibile anche per le categorie più deboli".