TESIMO. Potrebbero arrivare prima del previsto i 40 profughi che la Provincia ha destinato ad essere ospitati nella casa, di sua proprietà, a fianco dell’ex Salus Center di Prissiano. Tuttavia, qualche giorno fa, in una riunione cui ha preso parte anche il sindaco di Tesimo (Prissiano è una delle frazioni del Comune), gli abitanti si sono schierati, in larga maggioranza, contro questo arrivo.
Sono preoccupati perché l'arrivo e la prevedibile lunga permanenza dei profughi rischiano, dicono, “di alterare la pace sociale nel piccolo paesino, oltre a rischiare di compromettere anche l'ordine pubblico”.
La Provincia, quando ha scelto le nuove ubicazioni per i profughi, aveva indicato anche la casa che ha in proprietà a fianco dell’ex Salus Center. Tra l'altro l'edificio è in buone condizioni e non richiederebbe alcun intervento di ristrutturazione.
Era stato indicato per il tardo autunno l'arrivo dei profughi, ma, perdurando gli sbarchi continui nel Meridione, è più che probabile che una quarantina di "disperati" possa giungere a Prissiano già in agosto.
L'altra sera, in un'affollata riunione, gli abitanti di Prissiano (sono circa 600) hanno confermato le loro perplessità. La stragrande maggioranza di loro è contraria all'arrivo dei profughi. Qualcuno si è anche espresso a favore, chiedendo peraltro precise garanzie.
"Il fatto - dice il sindaco di Tesimo Rudolf Matscher, presente alla riunione - è che una quarantina di persone rappresenta una cifra di arrivi tale da rischiare di alterare la fisionomia e la vita sociale del paese. Personalmente resto dubbioso sull'arrivo di queste persone, ma mi devo attenere alle decisioni prese dalla Provincia. Non posso nascondere le mie perplessità, anche perché la casa destinata ad accogliere questi profughi si trova a non molta distanza dalla sede dell’asilo. E sono proprio i genitori dei bambini che hanno avanzato le loro rimostranze".
C'è anche l'aspetto turistico che va considerato. "Prissiano ha alcuni esercizi ricettivi - continua il sindaco Matscher - che potrebbero avere pesanti conseguenze nella loro attività: la presenza dei profughi, è inutile nasconderselo, viene vista come un ostacolo al soggiorno degli ospiti. La situazione dunque è di una problematicità tutt'altro che trascurabile e da qui nascono le discussioni in paese attorno al possibile soggiorno dei profughi nella piccola frazione".
Nel corso della serata, decisamente animata, non sono mancati anche i pareri favorevoli agli arrivi. C'è chi ha detto che ai profughi si deve guardare con spirito di solidarietà: “È gente che sta soffrendo e che merita di essere aiutata”, hanno sostenuto alcuni residenti. Che in cambio dell’accoglienza hanno chiesto peraltro la massima attenzione, soprattutto nel controllo degli ospiti. "L'ordine pubblico deve essere garantito - hanno aggiunto - perché nel nostro paese si sono già registrati diversi furti. C'è bisogno di potenziare la vigilanza, soprattutto quando i profughi saranno in paese”.
Prissiano si appresta quindi malvolentieri ad accogliere 40 nuovi "abitanti". Ma chiede che la vigilanza e la gestione degli stessi siano all'altezza delle attese. La Provincia ha dato ampie assicurazioni in merito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

