BOLZANO. Per la privacy scattata il 10 novembre: si apre un nuovo fronte. «Né la nostra azienda, né il sistema MedArchiver, possano considerarsi in alcun modo cause dei ritardi e delle problematiche oggi in essere. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcun ordine nè dall’Asl nè dalle sue ditte fornitrici». La questione è nota. Il San Maurizio fronteggia da settimane le pressioni e le proteste dei medici alle prese con l'oscuramento dei dati sanitari dei pazienti, imposto dal Garante. Si presumeva che la faccenda avrebbe causato una serie di problemi, quello che nessuno prevedeva è che i tempi, per tornare almeno ad una "quasi" normalità, sarebbero stati così lunghi. «Ma è successo anche perchè - ha più volte detto il direttore dell’Asl Andreas Fabi - il sistema attivo in alcuni reparti non si è adeguato nei tempi previsti e perchè all'interno dell'ospedale sono attivi da prima della creazione dell'Asl unica - diversi sistemi informatici. E non potete sapere con quanta insistenza abbiamo intimato alla ditta esterna che ha installato il sistema di intervenire». Medarchiver non vuol essere chiamata in causa. Il sistema informatico dell’Asl è gestito per il 51% dalla Saim (società controllata dalla stessa Asl) e per il 49% dalla società Insiel Mercato. E Medarchiver dice che i rapporti tra l’Asl e la società inerenti qualsiasi attività di supporto, manutenzione, configurazione o adeguamento dell’omonimo prodotto per la gestione delle cartelle cliniche installato presso le strutture dell’Asl, avvengono esclusivamente attraverso la società Saim Srl. che a sua volta si avvale della società Insiel Mercato Spa. «L’Asl ci ha interessato del problema il 31 luglio 2014. Sono seguiti contatti con l’Asl e con le società Saim Srl ed Insiel Mercato Spa, per un primo intervento relativo all’oscuramento e chiusura dei dati. A questo riguardo, la società Medarchiver si è attivata non appena ricevuto l’ordine da parte di Insiel Mercato Spa in data 10 novembre 2014 (in risposta alla nostra offerta del 27 agosto 2014). Ci è stato poi richiesto un secondo intervento, relativo all’apertura dati e visibilità degli stessi, sulla base dei nuovi consensi informati dei pazienti. In data 17 ottobre 2014 abbiamo inviato ad Insiel Mercato Spa. la nostra offerta indicando un periodo di 30 giorni decorrente dal ricevimento dell’ordine, per l’implementazione di quanto necessario per garantire la visibilità dei dati a Bolzano; il termine previsto per l’adeguamento a Merano e Silandro era invece di 45 giorni dal ricevimento dell’ordine. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun ordine né da parte dell’Asl né delle sue ditte fornitrici. Ancora in data 27 novembre abbiamo confermato la nostra disponibilità ad effettuare gli interventi richiesti, ma non abbiamo – ad oggi – ancora ricevuto riscontri».