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BOLZANO. Partiti di maggioranza e di opposizione, insieme a esponenti del mondo extra politica, dalle imprese ai sindacati. Il terzo Statuto di autonomia potrebbe nascere così, per la prima volta frutto di una discussione larga, al di fuori dai confini della maggioranza di governo. Le procedure per la revisione dello Statuto sono state discusse ieri nella Parteileitung della Svp con i senatori Karl Zeller e Francesco Palermo. Come sempre, il metodo è anche sostanza. Nessuna decisione ancora. Quello di ieri è stato un primo incontro interlocutorio. Un nuovo appuntamento è stato fissato tra due settimane, ma viene dato per scontato che si entrerà nel vivo della discussione sui contenuti solo dopo le elezioni provinciali del 27 ottobre. Il Terzo Statuto elaborato con il contributo della società altoatesina è stato uno dei cavalli di battaglia di Francesco Palermo durante la campagna elettorale. Una linea in cui si ritrova anche la Svp. Ieri la conferma. L’ipotesi prospettata da Zeller e Palermo è di istituire una Convenzione esterna al consiglio provinciale, cui affidare la scrittura di una bozza di Statuto, che verrebbe poi instradata lungo il consueto iter istituzionale (consigli provinciali di Bolzano e Trento, consiglio regionale, Parlamento). Nella Convenzione, suggerisce Palermo che ha effettuato una serie di incontri con i partiti, dovrebbero entrare consiglieri provinciali e deputati di maggioranza e opposizione, organizzazioni delle categorie economiche, sindacati, associazioni. «E sempre per garantire una discussione più aperta e trasparente possibile si può pensare anche a un forum sul web».


