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MERANO. Doveva essere la serata dell'assessore Heidi Siebenförcher e del preannunciato intervento sul suo presunto coinvolgimento nelle irregolarità amministrative di Kaufleute Aktiv. Doveva essere la serata del sindaco Günther Januth e della sua giunta, chiamati a rispondere sulle modalità di concessione di contributi all'associazionismo. Complice probabilmente la folta rappresentanza di cittadini in "galleria", tutti, o quasi, i rappresentanti d'opposizione si sono alternati al microfono per il quarto d'ora concesso ad ognuno di loro dal regolamento comunale, relegando così a tarda ora gli interventi di Siebenförcher e dei colleghi di giunta, ben oltre il limite tecnico di chiusura della nostra redazione.
Notizia priva di fondamento, comunque, quella girata nei corridoi prima dell'apertura del consiglio: nessun passo indietro da parte dell'assessore Siebenförcher. «Ritengo di aver lavorato sempre nel pieno interesse della città, e per questo ho partecipato alle riunioni del direttivo di Kaufleute Aktiv anche dopo la mia uscita a seguito del mandato elettorale - ha anticipato - se qualche irregolarità è stata commessa, non è stato di certo per colpa mia. In ogni caso attendo fiduciosa i risultati dell'inchiesta, se errore c'è stato i responsabili si assumeranno la responsabilità».
Il consiglio comunale straordinario era stato convocato su richiesta delle opposizioni a seguito della lettura in aula, nel corso dell'ultima seduta, della relazione redatta dal Collegio dei revisori dei conti del Comune dopo un attento esame della documentazione inerente la contabilità di Kaufleute Aktiv, l'associazione guidata da Michl Frasnelli che organizza il Mercatino di Natale fin dal giorno del suo debutto. A far balzare sulle poltrone i consiglieri d'opposizione, in particolare alcuni passaggi della relazione. «Il Collegio constata che per alcune fatture l'inerenza al progetto appare molto dubbiosa - vi si legge - risaltano una serie di servizi di consulenza, la cui descrizione è indefinita, mentre la somma degli importi appare sproporzionalmente elevata in relazione all'attività dell'associazione».
A ciò si aggiunga anche la documentazione contabile divulgata dall'ex direttore Thomas Sigmund dalla quale risulterebbe l'interesse privato di ogni singolo dirigente di Kaufleute Aktiv: da prestazioni artigianali nelle residenze private messe in conto all'associazione, alla fatturazione di compensi riconducibili agli stessi membri del direttivo. Kaufleute Aktiv non può essere considerata associazione senza scopo di lucro. Questa in sostanza la posizione dei partiti d'opposizione, nessuno escluso, che ieri sera hanno chiesto al consiglio comunale di impegnare la giunta perché verifichi il diritto di Kaufkleute Aktiv di figurare nell'albo comunale delle associazioni.
«Il regolamento prevede che l'associazione operi senza scopo di lucro e che il direttivo presti la sua opera a titolo onorifico - ha dichiarato la verde Cristina Kury nell'intervento introduttivo a nome di tutte le opposizioni - mentre lo stesso Frasnelli, con lettera inviata all'amministrazione comunale il 15 giungo scorso, conferma il fatto che i consiglieri si sarebbero versati compensi che celerebbero una ripartizione degli utili e in ogni caso una violazione del principio dell'attività a titolo onorifico». Un nodo non da poco, quello del riconoscimento o meno di kaufleute Aktiv come associazione senza scopo di lucro, che potrebbe portare anche alla richiesta di rimborso dei contributi pubblici versati negli anni, ovvero circa 600 mila euro a partire dal 2003. Altro punto fondamentale da chiarire, tra i tanti sollevato dai consiglieri d'opposizione, la sussistenza o meno di finanziamenti diretti o indiretti a formazioni politiche.
Notizia priva di fondamento, comunque, quella girata nei corridoi prima dell'apertura del consiglio: nessun passo indietro da parte dell'assessore Siebenförcher. «Ritengo di aver lavorato sempre nel pieno interesse della città, e per questo ho partecipato alle riunioni del direttivo di Kaufleute Aktiv anche dopo la mia uscita a seguito del mandato elettorale - ha anticipato - se qualche irregolarità è stata commessa, non è stato di certo per colpa mia. In ogni caso attendo fiduciosa i risultati dell'inchiesta, se errore c'è stato i responsabili si assumeranno la responsabilità».
Il consiglio comunale straordinario era stato convocato su richiesta delle opposizioni a seguito della lettura in aula, nel corso dell'ultima seduta, della relazione redatta dal Collegio dei revisori dei conti del Comune dopo un attento esame della documentazione inerente la contabilità di Kaufleute Aktiv, l'associazione guidata da Michl Frasnelli che organizza il Mercatino di Natale fin dal giorno del suo debutto. A far balzare sulle poltrone i consiglieri d'opposizione, in particolare alcuni passaggi della relazione. «Il Collegio constata che per alcune fatture l'inerenza al progetto appare molto dubbiosa - vi si legge - risaltano una serie di servizi di consulenza, la cui descrizione è indefinita, mentre la somma degli importi appare sproporzionalmente elevata in relazione all'attività dell'associazione».
A ciò si aggiunga anche la documentazione contabile divulgata dall'ex direttore Thomas Sigmund dalla quale risulterebbe l'interesse privato di ogni singolo dirigente di Kaufleute Aktiv: da prestazioni artigianali nelle residenze private messe in conto all'associazione, alla fatturazione di compensi riconducibili agli stessi membri del direttivo. Kaufleute Aktiv non può essere considerata associazione senza scopo di lucro. Questa in sostanza la posizione dei partiti d'opposizione, nessuno escluso, che ieri sera hanno chiesto al consiglio comunale di impegnare la giunta perché verifichi il diritto di Kaufkleute Aktiv di figurare nell'albo comunale delle associazioni.
«Il regolamento prevede che l'associazione operi senza scopo di lucro e che il direttivo presti la sua opera a titolo onorifico - ha dichiarato la verde Cristina Kury nell'intervento introduttivo a nome di tutte le opposizioni - mentre lo stesso Frasnelli, con lettera inviata all'amministrazione comunale il 15 giungo scorso, conferma il fatto che i consiglieri si sarebbero versati compensi che celerebbero una ripartizione degli utili e in ogni caso una violazione del principio dell'attività a titolo onorifico». Un nodo non da poco, quello del riconoscimento o meno di kaufleute Aktiv come associazione senza scopo di lucro, che potrebbe portare anche alla richiesta di rimborso dei contributi pubblici versati negli anni, ovvero circa 600 mila euro a partire dal 2003. Altro punto fondamentale da chiarire, tra i tanti sollevato dai consiglieri d'opposizione, la sussistenza o meno di finanziamenti diretti o indiretti a formazioni politiche.


