COLLE ISARCO/VAL DI VIZZE. Non ci credevano neanche loro, quando sabato pomeriggio si sono trovati sulle piste di Ladurno in val di Fleres. Il punto è che se sei appena arrivato in Alto Adige da Paesi come Gambia, Mali e Senegal e ti ritrovi in mezzo alle Alpi innevate, già fai fatica ad ambientarti. Se poi hai pure gli sci ai piedi, è ancora più difficile. Cosa è successo? Semplicemente con una scelta che ha voluto essere un regalo per gli immigrati, due maestri di sci della scuola di Colle Isarco hanno offerto una lezione di un’ora ad otto profughi africani, che avevano accettato la proposta. «Un’idea semplicissima di due miei colleghi. - afferma Bruno Brandelli, maestro di sci che ha poi postato la foto sulla pagina Facebook della scuola - Hanno chiesto al centro accoglienza di Prati di Vizze se tra i profughi c’era qualcuno che voleva fare una lezione sugli sci e così gli immigrati sono venuti a Ladurno. Un’iniziativa che non è costata un euro a nessuno, perché i due maestri di sci hanno dato la loro lezione gratuitamente, come il gestore del noleggio delle attrezzature non ha richiesto un soldo». Ecco, senza spesa alcuna, per il gruppetto di profughi si è trattato di un’avventura che ricorderanno per tanto tempo. Per la cronaca i due benefattori, da cui è partita l’idea, sono i maestri di sci Carmen Plank e Patrick Rethcif. Fin qui la scuola di sci. Ma la vicenda è piaciuta molto anche alla responsabile del Centro profughi a Prati di Vizze, che si trova presso Casa Lea. «Tutto è partito dalla scuola di sci, i due maestri ci hanno chiesto se c’erano dei volontari per una lezione gratuita e in otto si sono fatti avanti. Non tutti, infatti, avevano voglia di provare, essendo la neve qualcosa di molto lontano dalla testa di chi proviene da Paesi come Gambia e Senegal», sottolinea Romina Keim. Ma come l’hanno presa i profughi? «Erano molto contenti, come si vede anche dalle loro espressioni nella fotografia, anche se un po’ sorpresi», spiega la responsabile del centro. Fatto sta che ancora ieri la Lega Nord, con il consigliere comunale di Bressanone, Massimo Bessone, si è scagliata contro questa iniziativa, «bollandola come mera pubblicità della scuola di Colle Isarco», in una realtà «dove gli italiani sono sempre più poveri ed i migranti frequentano i corsi di sci» .

La replica, con ironia, della Caritas: «Polemica assurda, la prossima volta andremo a fare una slittata».