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VARNA. Un centro profughi emergenziale alla ex caserma Verdone di Verdone. Qualcosa più di uno spiffero provinciale che ha fatto sobbalzare sulla sedia i Freiheitlichen e l'amministrazione comunale, sindaco Andreas Schatzer in primis.
Durante il consiglio di giovedì scorso, infatti, un'interrogazione presentata da Peter Pichler ha innescato un meccanismo più unico che raro nell'identità di vedute tra maggioranza e opposizione: un centro profughi nell'area Verdone è impensabile. Peccato che, seppur senza carteggi ufficiali, qualcuno nei dintorni di Palazzo Widmann ci stia pensando davvero se persino l'Obmann Freiheitlichen Walter Blaas palesa tutta la sua preoccupazione. «Si parla di questa eventualità in caso di emergenza e considerando che in questo campo l'Italia è praticamente sempre in emergenza bisogna stare attenti. Non vorrei si ripresentasse la criticità registrata proprio a Varna anni fa durante la prima ondata migratoria albanese. Senza contare l'assoluta inadeguatezza di quel sitio ad ospitare qualcuno. Lo stesso Comune non osa farci nulla>>.
L'area è abbandonata da decenni e da tempo è al centro di una trattativa ingarbugliata proprio tra Comune e Provincia. Nel 2012 il lotto serviva come tracciato della circonvallazione nord, oggi rimane nel limbo delle commutazioni con il residenziale militare come contropartita. Una partita complessa per cui la Provincia, per bocca dell'allora assessore competente Florian Mussner, ha già acceso un mutuo da 50 milioni di euro. Logico che lasciar intravedere la possibilità di un centro profughi temporaneo faccia gioco a una certa pressione in sede di trattativa. Si parla a nuora perchè suocera intenda.


