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BOLZANO. Il questore Lucio Carluccio, anche in vista del G7 che si terrà ad Elmau in Baviera domenica e lunedì, ha passato gran parte della giornata ieri al Brennero, per rendersi conto personalmente delle esigenze, in relazione all'ordine ed alla sicurezza pubblica, causate dall’arrivo ogni giorno di decine di profughi diretti al Nord che vengono bloccati al confine. Una situazione sempre più difficile da gestire per i poliziotti sotto pressione ormai da mesi.
Ha incontrato il sindaco di Brennero Franz Kompatcher e la visita è poi proseguita presso il centro di accoglienza dei profughi e la stazione ferroviaria, per concludersi al Commissariato di pubblica sicurezza, dove il questore si è intrattenuto a lungo con il personale, sia dipendente che aggregato, con il quale si è congratulato per il particolare impegno, consapevole della strutturale carenza di risorse che caratterizza tutta la Questura.
Carluccio ha riconosciuto al Dipartimento della pubblica sicurezza la dovuta attenzione per aver dato, su richiesta del commissario del governo Elisabetta Margiacchi, “risorse aggiuntive, adeguate - secondo una nota della questura - a fronteggiare l'attuale situazione in relazione alla maggior presenza di migranti dovuta alla sospensione del Trattato di Schengen per il G7”.
La visita arriva pochi giorni dopo le tensioni, verificatesi all’inizio della settimana alla stazione del Brennero, tra polizia italiana e austriaca. Il motivo? La"strana" abitudine dei gendarmi austriaci di arrivare con ampio anticipo, fino a tre ore, prima che il turno inizi ufficialmente, per piazzarsi sulle banchine con fare non apertamente operativo, ma nemmeno stando seduti in un angolo.
Un'atteggiamento vissuto da parte dei poliziotti come uno sconfinamento ufficioso dei colleghi stranieri, ai quali gli accordi internazionali affidano soltanto il ruolo di osservatori, e soltanto sui treni. Lunedì scorso è successo così che dopo alcuni giorni di insistenza in questo pattugliamento "discreto" delle banchine, qualche agente italiano si sia lamentato con il suo omologo austriaco: una presa di posizione, a quanto pare, completamente pacifica e senza nessuna tensione tra il personale, ma che comunque ha infastidito i gendarmi abbastanza da alzare il telefono e chiamare Innsbruck. La telefonata è subito rimbalzata in questura a Bolzano, richiedendo, sembra, l'immediato intervento del questore Carluccio per ricondurre la situazione ad una piena collaborazione.
Tutto risolto, ma quanto successo mostra quanto sia difficile gestire la situazione sia al Brennero che alla stazione di Bolzano. Proprio per consentire alla polizia di operare in migliori condizioni e offrire spazi più adeguati ai migranti, il questore ha ottenuto di poter utilizzare altri locali delle Ferrovie che si trovano al binario 1 della stazione di Bolzano. Nessun risultato invece ha prodotto la visita a Bruxelles del presidente Kompatscher sul fronte profughi.


