BOLZANO. Tutti i Comuni sono chiamati a dare una mano. Offrendo spazi, immobili o strutture che possano ospitare i profughi. Si parla, chiaramente, dei migranti smistati dal Ministero, non quelli che scendono e sostano alla stazione. A breve ne arriveranno altri dieci «ma in futuro saranno sempre di più - spiega l’assessore provinciale Martha Stocker - quindi abbiamo chiesto a tutte le amministrazioni di stilare una lista di strutture, edifici o immobili che possano essere destinati all’emergenza profughi».

Gli spazi in stazione. Le Ferrovie, intanto, hanno finalmente dato il via libera all’utilizzo di uno spazio all’interno della stazione per la prima accoglienza ai profughi. «C’era qualche resistenza legata alle condizioni di sicurezza dopo l’attentato al locomotore, ma alla fine siamo riusciti a trovare un accordo» continua Stocker. Il vano sarà all’interno del corpo centrale al binario 1, ma impossibile sapere qualcosa di più. La Provincia, infatti, rimane abbottonata. Di certo resterà inutilizzato il locale del vecchio bar al binario 4.

La politica europea. Da più parti, intanto, si solleva la richiesta di sospensione dei controlli trilaterali che stanno alla base del fermo ai profughi della stazione. Gente che cerca in fretta di prendere una porta per scappare da situazioni ormai insostenibili, di annullamento di se stessi. Qualcuno si chiede dove sia l’Euregio quando conta. «Non è questione di Euregio - ribatte Stocker - ma di politica europea completamente assente e inadeguata. È ora che si prendano delle decisioni chiare e definitive per darci una mano». Nessuna parola su Austria e Germania che non giocano certo un ruolo da comprimari o spettatori.

Il sindacato di polizia. Il Coisp provinciale invitato il segretario generale nazionale Franco Macari a Bolzano per verificare le condizioni in cui si lavora a fronte dell’emergenza immigrazione. «Il flusso aumenterà - le riflessioni del segretario provinciale Fulvio Coslovi - e determinerà una crescita dei foto segnalamenti e delle denunce. Il prossimo vertice internazionale G7 potrebbe preveder la chiusura e il ripristino dei controlli documentali alle frontiere. Ora più che mai abbiamo bisogno di restituire capacità di indagine alla polizia sui trafficanti di uomini». Questa sera il segretario del Siulp provinciale Mario Deriu sarà ospite del programma La Gabbia su La7.

Il prefetto a Roma. Il prefetto Elisabetta Margiacchi è attesa questa mattina alle ore 9.00 dalla commissione parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen per l’audizione sulla possibile riforma europea dei modelli d’asilo e di accoglienza. L’intervento sarà trasmesso in diretta web tv sulla pagina dedicata proprio alle commissioni. Va capito se ogni tanto non sia meglio aprire una porta per riacquistare libertà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA