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APPIANO. «I profughi alla Mercanti? Come Comune non siamo nelle condizioni di dire di “no”, visto che si tratta di un’area demaniale, ma la mia opinione è che le ex caserme, in questo modo, rischiano solo di diventare un ghetto»: il sindaco di Appiano Wilfried Trettl non le manda certo a dire alla Provincia, pur sottolineando la necessità, che tutti i Comuni, anche quelli periferici, facciano la loro parte.
Sindaco, ha già parlato con l’assessore Stocker della questione profughi?
«Sì, ma solo brevemente al telefono. Abbiamo concordato un’assemblea pubblica, alla quale parteciperanno anche le nostre associazioni, dal Kvw alle Acli fino al Familienverband, che si terrà il prossimo 8 luglio».
Non le è stato ancora detto quando arriveranno i primi profughi?
«No, per adesso siamo all’oscuro di tutto. Abbiamo letto quello che hanno scritto i giornali, ma di sicuro non ci hanno interpellato prima di inserirci nella mappa provinciale».
Ha motivato alla giunta provinciale le sue perplessità per la soluzione «Mercanti»?
«Sì, certo. Si tratta di una struttura ampia all’ingresso del paese, che ospita anche la stazione dei carabinieri, ma essendo fuori dal centro abitato il rischio, concreto, è solo quello di creare un ghetto».
Ma lei ha già proposto delle soluzioni alternative?
«Prima sentiremo come intende gestire la situazione la Provincia, ma di sicuro sarebbe meglio suddividere il contingente che ci sarà assegnato tra le varie frazioni del nostro Comune. Non sarebbe giusto concentrarli tutti a San Michele. Ritengo che si possano utilizzare anche alcuni edifici sfitti, vuoti da anni».
Ma lei ha già un elenco degli immobili vuoti?
«Ce ne sono diversi e i proprietari, sapendo che c’è la possibilità di guadagnare qualcosa, potrebbero prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di ospitare i profughi. Ma non tocca a noi andare dalla Stocker con l’elenco dei siti. Dobbiamo prima sentire quali sono esattamente i programmi della Provincia. Ci preme sapere di quante persone si tratta, ma anche chi si farà carico della questione assistenza».
Appiano, in ogni caso, non è nelle condizioni di opporsi alla soluzione Mercanti.
«Trattandosi di un’area demaniale che a settembre passerà alla Provincia noi siamo fuori dai giochi. Mi preme ribadire che le ex caserme ci sono già state promesse in più occasioni e che intendiamo utilizzarle per realizzare, tra le altre cose, il centro per la protezione civile».
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