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BOLZANO. «State molto attenti all’influenza perchè quest’anno sarà particolarmente virulenta ed aggressiva».
L’appello dei medici di famiglia viene raccolto e rilanciato dall’Asl che dà il via alla campagna vaccinale nei Distretti e negli ambulatori di base di tutto l’Alto Adige: «Si parte lunedì 24 ottobre. Abbiamo già pronti 54 mila vaccini. Ricordatevi che ci si può vaccinare sia presso i differenti Servizi Igiene dei Comprensori di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico sia rivolgendosi ai medici di famiglia che partecipano alla campagna». Martin Fischer, del Servizio Igiene di Bolzano, ricorda che la raccomandazione è rivolta in particolar modo agli anziani, agli over 65, ai malati cronici ed è indicata anche per le donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre.
L’influenza comporta rischi rilevanti per la salute a causa delle complicazioni che possono essere gravemente debilitanti ed anche mortali in persone di ogni età, ma prevalentemente negli anziani, specie se affetti da malattie croniche a carico del cuore, dei polmoni, dei reni o del metabolismo (diabete). Ed è molto importante che si vaccinino anche i malati di tumore.
Ma perchè determinate categorie sono più delicate di altre?
«Perchè - fanno sapere all’Asl - le persone a rischio nel momento in cui contraggono l'influenza vengono sottoposte ad ulteriori situazioni di stress. I semplici sintomi dell'influenza e parliamo di febbre, tosse ed in generale di problemi respiratori - che un giovane sopporta senza particolari problemi - si trasformano in situazioni pesanti da affrontare per una persona già debilitata. Ricordiamo, per esempio, che l'influenza spesso si accompagna ad un'infezione batterica che può sfociare in una polmonite, dalla quale il paziente non riesce a riprendersi così facilmente. E’ quindi importante che anche le persone che hanno spesso a che fare con gli anziani, i neonati ed i bambini piccoli o che sono in contatto con pazienti già affette da malattie croniche, prendano precauzioni speciali e si facciano vaccinare». I medici invitano quindi alla vaccinazione, scelta fondamentale per ridurre la diffusione dei virus e per proteggere i soggetti fragili, ma ricordano che il fatto di essere vaccinati non esclude che nei mesi freddi si possa incorrere in infezioni respiratorie anche severe, in quanto altri agenti patogeni respiratori (virali e batterici) sono i responsabili di oltre il 30% degli eventi, soprattutto tra i bambini.
L’invito a sottoporsi al vaccino quest’anno è particolarmente accorato anche perchè - come detto - l’influenza sarà molto aggressiva ed il nuovo virus del ceppo A/H3 minaccia di mettere in anticipo a letto molte persone. A lanciare l'allarme sono stati per primi i medici di famiglia riuniti di recente al congresso nazionale della Fimmg.
Ma cos’è successo? Mentre nella passata stagione l’influenza è stata relativamente lieve e solo l’8% della popolazione ha contratto l’infezione, quest’anno si prevede che saranno circa 7 milioni gli italiani colpiti: 2 milioni in più rispetto all’anno precedente. Ricordiamo che i due virus A/Hong Kong e B/Brisbane hanno subito mutazioni rispetto ai ceppi che circolavano l’anno scorso e l’immunità nei loro confronti è bassa. «Abbiamo saputo che a far prevedere un'ondata influenzale più pesante del solito - spiega Domenico Bossio - medico di famiglia - sono due fattori. Il primo è il largo anticipo con il quale è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. In secondo luogo il fatto che i virus A/Hong Kong e B/Brisbane contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell'influenza».
Resta ancora da capire - precisano all’Asl - quale ceppo del virus interesserà l’Alto Adige.


