BRESSANONE. La nuova residenza per anziani con gruppi abitativi per 72 persone, inizialmente prevista in zona Landwirt, per problemi di spazi e per le resistenze di alcuni residenti sarà invece realizzata nella zona del Villaggio Santa Elisabetta a Varna, su un terreno oggi coltivato a mele di proprietà del Vinzentinum situato 200 metri a nord dell'ospedale di Bressanone. Avrà sei unità abitative, spazi comuni, un centro diurno per anziani con mensa, un ambulatorio medico, ma anche una microstruttura per l'infanzia, locali commerciali, alloggi per anziani, ripostigli, cantine e posti auto.

L’annuncio è stato dato dai vertici dell'Azienda pubblica di servizi alla persona “Santo Spirito”, dal presidente Hansjoerg Bergmeister e dal vice Francesco Bertoldi, alla presenza del direttore uscente Helmut Pranter e del nuovo direttore Marco Maffeis. Sì, perché Pranter, dopo quasi 38 anni di servizio, tra qualche tempo andrà in pensione e l'amministrazione dell'azienda ha deciso di nominare dal 1° ottobre un nuovo direttore, Maffeis appunto, in modo che Pranter per qualche tempo possa affiancarlo e accompagnarlo nella gestione delle casa di riposo.

“L’obiettivo dell’Azienda pubblica di servizi alla persona è definito – spiega Maffeis - Vi sono due progetti, la costruzione di un nuovo edificio situato nella zona del Villaggio Santa Elisabetta a Varna, proprio vicino all’ospedale, e il risanamento totale della casa di riposo di viale Mozart. Oggi, i posti totali per Bressanone, Luson e Varna sono 173, ma in futuro grazie alla nuova realizzazione e al risanamento saranno 210. In lista d'attesa, infatti, ci sono circa 140 persone, ne accogliamo una quarantina all'anno e quindi occorrono più posti letto. In futuro, nella casa di riposo di viale Mozart ci saranno 90 posti, nella nuova struttura 72, di cui 42 per Bressanone, 20 per Varna e 10 per Luson. Il costo della nuova struttura è di circa 22 milioni di euro, la metà arriverà dalla Provincia, il resto sarà a carico dei Comuni di Bressanone, Varna e Luson”.

Entrambe le strutture saranno centri abitativi innovativi, moderni, di elevato standard qualitativo, erogatori di servizi e prestazioni a persone anziane o bisognose di cure e di gestione a lungo termine con copertura di tutte le spese. “Il concetto abitativo per la nuova struttura residenziale a nord dell'ospedale è un modello denominato di “Quinta generazione” delle strutture per anziani – sottolinea Pranter – Verranno realizzate sei unità abitative ognuna delle quali ospiterà 12 persone, quindi in totale 72 posti letto, e gli ospiti potranno vivere in ambienti comuni, sentendosi quasi a casa. Ci saranno poi, un centro diurno per anziani con una mensa, un ambulatori medico, ma anche una microstruttura per l'infanzia, negozi, alloggi per anziani, cantine e parcheggi. Insomma, nella zona Santa Elisabetta, attorno alla struttura residenziale, si creerà un piccolo quartiere”.

La nuova struttura e la casa di riposo ristrutturata saranno pronte nel 2025. “La pianificazione del progetto della struttura in zona Santa Elisabetta dovrebbe iniziare appena possibile – conclude il presidente dell'Azienda Santo Spirito, Bergmeister - La fase complessiva di progettazione dovrebbe durare due anni; quindi i lavori inizieranno nel 2017 per concludersi nel 2020. A quel punto, dovrebbe esserci il trasferimento degli ospiti della casa di riposo in viale Mozart nella nuova struttura, per poter iniziare il risanamento della vecchia struttura. L'intero progetto dovrebbe concludersi nel 2025”.

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