MERANO. Ora finalmente c'è una data certa: dicembre 2016. Per Natale del prossimo anno dovrà concludersi il cantiere per la costruzione dei 37 alloggi protetti per anziani che il Comune da anni vuole realizzare con un progetto chiavi in mano nell'ultimo lotto disponibile dell’area ex gas di via Toti. Quel progetto che in prima fase era stato aggiudicato alla Investbau poi fallita e da concretizzare con metà alloggi in via Alpini e poi passato di mano alla Madison srl con la proposta seconda classificata.

L’altra mattina la commissione edilizia, dopo mesi di attesa del parere mancante dal comitato tecnico provinciale di Bolzano, ha rilasciato la concessione edilizia necessaria per l'avvio dei lavori. Ora la Madison, che già si trova dentro l'area ex gas dove ha completato due palazzine residenziali da mesi in vendita sul libero mercato, potrà velocemente trasferire le attrezzature tecniche per avviare le ultime due costruzioni: una è la palazzina da 37 alloggi per anziani su 4 piani fuori terra e proprio all’angolo tra via Toti e la strada di penetrazione per arrivare alle cooperative, la seconda un complesso alto due piani in più, anche questo per l'edilizia privata.

Per comperare i 37 alloggi, che verranno gestiti dalla fondazione Pitsch secondo il principio della "residenza assistita", il Comune pagherà alla Madison chiavi in mano 9,5 milioni di euro. Un paio di alloggi alla fine sono stati sacrificati per realizzare all'interno un appartamento che sarà in pianta stabile abitato da una équipe di assistenza guidata da un infermiere e/o da assistenti sociali. Gli anziani che prenderanno possesso degli appartamenti potranno vivere in piena libertà, sapendo che in caso di necessità dentro il condominio avranno a disposizione un infermiere per assisterli.

Il Comune utilizzerà solo mezzo milione di mezzi propri per finanziare la costruzione. La fetta principale dei soldi arriverà dall'operazione Zarenbrunn portata a termine alcuni mesi fa mesi fa con la Provincia. Il Comune ha ceduto a Bolzano le Ville Petersburg, Caterina (fino al 2016 occupata da 18 alloggi per anziani) e la chiesa di San Nicola Taumaturgo, oltre al terreno, in cambio di 6,8 milioni di euro. Metà di questo importo, 3,4 milioni, il Comune ha deciso di impegnarlo nella costruzione di alloggi protetti in via Toti. Altri 700 mila euro arriveranno dalla vendita di villa Hölzl di via Schaffer (la casa che ospitava ai piani interrati l'emittente Radio Maia), un milione arriverà dalla cessione dei terreni produttivi dell'area ex Bosin e un milione ha promesso di metterlo la fondazione Pitsch, futuro gestore degli alloggi. Per arrivare ai 9,5 milioni serviranno ancora 1,7 milioni di contributo provinciale e 1,11 milioni da attingere dal fondo di rotazione. A quel punto resteranno ancora 3,4 milioni dell'operazione Zarenbrunn da destinare a costruire altri alloggi protetti in via Winkler nell'ex sede dei frati Eucarestini. Ma 3,4 milioni non basteranno.

I 37 alloggi di via Toti devono coprire un fabbisogno molto più ampio già oggi: basti pensare che il Comune oggi ha alloggi protetti, oltre che a villa Caterina, anche a Villa Maria in via San Giorgio e a casa Melchiori a Maia Bassa, questi ultimi due in affitto.