BOLZANO. Preferenza di genere e quote rosa al 50%. L’occasione c’è. I partiti la raccoglieranno? La settimana prossima in consiglio regionale il Team Autonomie (Elena Artioli e Franca Penasa) presenterà un emendamento alla legge finanziaria regionale, proponendo alcune modifiche di pari opportunità nella legge regionale per le elezioni comunali. «Sappiamo che le chance di riuscire a fare passare questa svolta sono poche, perché tra i consiglieri uomini ci sono ancora tante resistenze. Ma ci proviamo, perché è un tema di cui si sta parlando e i tempi dovrebbero essere maturi per produrre una politica che rispecchi la società, dove le donne sono la metà della popolazione».

Proprio a una legge per la preferenza di genere è dedicata la petizione del nostro giornale (www.altoadige.gelocal.it per le adesioni on-line).

Oltre ai Comuni, Artioli e Penasa hanno depositato un testo simile nei rispettivi consigli provinciali per modificare le leggi elettorali provinciali di Bolzano e Trento (ieri a Trento nella commissione legislativa è iniziata la discussione del disegno di legge di Franca Penasa e altri due dedicati alla modifica della legge trentina).

Queste le regole che si vorrebbero introdurre nelle leggi elettorali valide per i Comuni e per le due Province.

Le liste dovrebbero essere redatte in modo da garantire l’alternanza donna-uomo e quindi la presenza al 50% di ogni sesso (le attuali quote rosa sono del 33%). Viene chiesta anche la preferenza di genere (dopo la prima, va garantita l’alternanza tra i due sessi). Infine è previsto il rispetto della parità tra donne e uomini anche nelle partecipazioni ai programmi elettorali dei media.

Franca Penasa, uscita di recente dalla Lega trentina, sorride: «Con Elena ci siamo mosse ora, con una legge pensata esattamente come la vogliamo. Prima non sarebbe stato possibile...». L’iniziativa si svolgerà dunque su due fronti.

Da un lato c’è la richiesta di modifica alla legge regionale per le elezioni comunali: se la settimana prossima andasse in porto (il consiglio regionale è convocato martedì e mercoledì), si potrebbe votare con le nuove regole di pari opportunità alle prossime elezioni comunali (2015 per Bolzano).

Dall’altro lato c’è il disegno di legge provinciale depositato da Elena Artioli in consiglio provinciale (parallelo a quello firmato Penasa per la Provincia di Trento). Il testo inizierà il proprio percorso in commissione, ma anche se venisse approvato, in ogni caso non potrebbe incidere sulle elezioni provinciali del 27 ottobre. «La legge elettorale non può essere modificata sei mesi prima del voto», ricordano le due consigliere. L’obiettivo, sia a Bolzano e che Trento, è provare a discutere la legge in aula entro settembre, cercando alleanze per vederla approvare, «e lasciarla in eredità al prossimo consiglio provinciale). Julia Unterberger (Svp) aveva già provato a convincere la Svp ad introdurre la preferenza di genere nella legge elettorale approvata in gennaio. I Verdi avevano portato in aula un emendamento sul medesimo tema, che aveva ottenuto solo tre voti a favore. Questo il clima.

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