BOLZANO. L’obiettivo del nuovo piano per la sicurezza in città affronta un ampio raggio di interventi di prevenzione oltre che di repressione dei vari fenomeni che emergono: dalla prostituzione alla tossicodipendenza, dal commercio di articoli contraffatti alla permanenza in alloggi sovraffollati da parte degli extracomunitari.

E per allontanare le lucciole soprattutto dalle strade più abitate, la strategia - posto che prostituirsi non è reato - è quella di far leva sui clienti imponente divieti di sosta e di fermata nelle strade dove maggiore è la concentrazione di prostitute nelle ore serali.

«Fra qualche giorno - sottolinea così il comandante della polizia urbana, Sergio Ronchetti - anche noi parteciperemo ad un secondo vertice, questa volta tecnico, per defi nire ogni aspetto e ogni modalità degli interventi . Dovremo definire la mappa delle strade sulle quali intervenire e predisporre tutta la segnaletica necessaria. Credo che agire sulla leva dei clienti con le sanzioni amministrative e soprattutto con i controlli ripetuti sulla strada a chi passa e ripassa da solo in auto, costituisca un’azione di deterrenza che nel medio periodo potrebbe far migrare il fenomeno almeno in zone più periferiche e meno abitate».

E così mentre le forze dell’ordine si stanno organizzando per pattugliare ancor di più le “zone calde”, l’attenzione si concentra in particolare sulla zona dei piani e su via Macello in particolare e poi, come sempre, su via Dodiciville, viale Trento, piazza Verdi e per quanto riguarda spccio e residenze sovraffollate la solita via Garibaldi.

Ma naturalmente i riflettori si accenderanno anche sui molti appartamenti dove gruppi di prostitute - non solo comunitarie, ma in misura crescente anche cinesi - esercitano la professione più antica del mondo sia in città che nell’immediata periferia.

Tutto questo naturalmente per prevenire e reprimere episodi criminosi di maggiore o minore valenza, nella consapevolezza che Bolzano e L’Alto Adige, anche sotto questi profili - pur manifestando dei segnali preoccupanti - restano in ogni caso aree nelle quali il radicamento della criminalità, quella vera, è ben lungi dall’essersi manifestato.

Le strategie e le forze stanno per essere comunque ulteriormente coordinate e messe sul campo.

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