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BOLZANO. Protesta di un gruppo di cittadini e contestuale raccolta di firme, nella tarda mattinata di ieri sulle passeggiate del Talvera, in difesa del mercatino delle pulci che il Comune ha “decretato” di cancellare. In una delle ultime sedute, la giunta ha deciso di non rinnovare le concessioni oltre che al mercatino delle pulci sulle passeggiate del Talvera, agli altri due che si svolgevano ormai da anni in piazza Mazzini e piazza Tribunale.
Verranno sostituiti da mercatini all’interno dei quartieri: l’obiettivo è quello di vivacizzarne la vita e recuperare lo spirito originario dell’iniziativa. Che significa dare la possibilità ai bolzanini di mettere in vendita quello che non usano più. Secondo il Comune, negli ultimi anni, nei mercatini delle pulci sulla passeggiate, piazza Mazzini e piazza Tribunale si trovavano invece una serie di commercianti.
Chi è sceso in piazza ieri e ha promosso la raccolta di firme non contesta le iniziative nei quartieri, ma il fatto che ciò comporti la cancellazione in particolare del mercatino sul Talvera che consente di comprare cose usate a poco prezzo. Una possibilità che, soprattutto in tempi di crisi, è particolarmente apprezzata dalle fasce più deboli.
Sulla vicenda interviene Giorgio Zaninelli dell’associazione Zot, tra gli ideatore anni fa del mercatino dell’usato sulle passeggiate:«Un fatto è incontestabile, le giunte comunali che si sono succedute negli anni, non hanno mai avuto la volontà di fare ciò che i cittadini chiedono e ciò di cui i cittadini hanno bisogno. Si sono invece molto affacendate attorno a ciò che i vari Benko di turno hanno non chiesto, ma imposto».
«Che potessero - prosegue la nota - esserci alcuni, meno delle dita che si contano su una mano, che frequentavano diverse manifestazioni gemelle, può rispondere al vero, ma costantemente controllati e poi allontanati definitivamente e senza molti complimenti. Sappiamo invece rispondere al vero, che i commercianti di piazza della Vittoria non volevano quella che loro, ma solo loro temevano come concorrenza, lamentando di trovare, di primo mattino, i posteggi occupati».


