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LA VALLE. La giunta provinciale, con voto unanime ha stipulato il contratto con Daniela Moling, proprietaria dell'ex pensione Murin per una spesa complessiva di 11.500 euro per i mesi che vanno dal 1° settembre fino al 31 dicembre di quest'anno sul capitolo apposito del bilancio finanziario della Provincia 2016 nonché la spesa annua di 34.500 euro sui relativi capitoli dei bilanci finanziari futuri fino al 31 dicembre 2019 compreso. Nell'ex pensione Murin, dopo i necessari lavori di adattamento, arriveranno - da metà settembre - i 25 profughi spettanti alla val Badia.
Intesa raggiunta finalmente dopo che un comitato locale aveva espresso il desiderio che i cittadini extracomunitari potessero essere ospitati nei cinque Comuni della valle e gli esponenti comunali di Badia, Corvara, La Valle, San Martino e Marebbe erano d'accordo sulla ripartizione in parti uguali. Ma la soluzione non era piaciuta alla Provincia che con la proprietaria ha trovato un accordo con la firma del relativo contratto.
La decisione del comitato - oltre ai cinque rappresentanti dei Comuni badioti alla riunione avevano partecipato il decano della Badia, un rappresentante dei giovani e uno della comunità pastorale - era stata presa dopo che in paese a La Valle erano nate discussioni sull'arrivo dei profughi. La scelta di dove sistemare i profughi alla fine è stata presa e la soluzione accettata, tanto che la giunta provinciale nella sua ultima suduta ha deliberato sul contratto d’affitto per l’immobile a La Valle. Immobile necessario ad ospitare i profughi, con la gestione degli stessi alloggi che sarà affidata a Volontarius dopo la rinuncia della Caritas, già oberata di impegni nel settore. Sarebbero stati divisi fra i Comuni badioti. Ma la Provincia, come detto, ha giudicato inopportuna la decisione presa dall'apposito comitato e, proseguendo i colloqui con i proprietari della ex pensione, alla fine li ha convinti.
Il contratto è stato stipulato ed i profughi arriveranno presto a La Valle. Saranno 25, come concordato, e tutti maschi. È il caso di ricordare che nel corso di un'assemblea pubblica tenutasi un paio di settimane fa, molto affollata e alla presenza anche dell'assessore provinciale Martha Stocker, la stragrande maggioranza degli abitanti di La Valle aveva espresso la propria contrarietà all'arrivo dei profughi.
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