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BOLZANO. Tempi duri per tutti. Tempi di tagli e di risparmi anche per Palazzo Widmann costretto a tirare la cinghia dal direttore generale, Hermann Berger, che invita gli assessorati a ridurre del 20% le spese degli uffici rispetto al 2009. Le ripartizioni - infatti - non potranno superare tutte insieme il budget di 10 milioni e 666 mila euro a disposizione per consulenze, studi, ricerche, pubblicazioni, collaborazioni, campagne pubblicitarie e formazione. Berger non ha dubbi, spiega che deve applicare la Finanziaria 2011 (legge provinciale 15/2010) per il contenimento della spesa pubblica e precisa che i direttori delle strutture che dovranno darsi da fare perché «l'attribuzione delle indennità di risultato dipenderà dagli esiti della loro buona amministrazione». In parole povere se riusciranno a tagliare ed a centrare gli obiettivi riceveranno il "premio" in denaro altrimenti no. In vista anche pesanti tagli al personale che nei prossimi 5 anni dovrà ridursi del 3%. INCARICHI E CONSULENZE. Gli incarichi di consulenza - scrive Berger - vanno ridotti del 20% rispetto al 2009 e non potranno superare - per tutti gli assessorati - il tetto di 5 milioni e 447 mila euro. Le uniche che non saranno soggette alla mannaia sono le consulenze per progetti cofinanziati dallo Stato o dall'Unione Europea. «Si tratta di incarichi individuali di natura occasionale o continuativa conferiti a singoli professionisti o studi associati (non ad imprese e società)». Il direttore precisa che si fa sempre riferimento - per centrare l'obbiettivo dei risparmi - ai pagamenti e non agli impegni. Insomma i singoli professionisti sono avvertiti, se vorranno continuare ad offrire consulenze alla Provincia, dovranno tagliare le loro parcelle o rinunciare. Le ripartizioni che fanno capo al presidente Durnwalder dovranno spendere al massimo 764.001 euro, quelle di Theiner 363.131, Berger 455.675, Tommasini 567.246, Bizzo 144.755, Widmann 296.544, Kasslatter Mur 822.266, Mussner 866.658 e Laimer 328.882. ALTRE SPESE Tagli del 20% in tutte le ripartizioni anche per le collaborazioni coordinate e continuative per un totale di 172.003 euro, per le pubblicazioni e le campagne pubblicitarie (172.347) e per tutta l'attività di formazione (177.511). TAGLI AL PERSONALE. Il direttore generale spiega che nei prossimi 5 anni dovrà essere ridotta almeno del 3% la dotazione organica complessiva del personale stipendiato. Il tutto si concretizzerà in tagli sull'organico di 18.515 dipendenti (di cui 4.320 amministrativi e 14.187 del settore scuola-istruzione) che porteranno a 550 posti in meno. Engelbert Schaller, da 22 anni capo della ripartizione personale, spiega che si tratta di obbiettivi raggiungibili. Berger precisa che la diminuzione è da riferirsi ai posti a tempo pieno che si concretizzerà con la mancata sostituzione del personale che andrà in pensione e cesserà il servizio. «Nei prossimi cinque anni la ripartizione personale non prenderà in considerazione richieste di sostituzione a meno che l'ufficio non riesca a dimostrare un risparmio spalmato nell'arco di un lustro». Quindi un occhio di riguardo alla scuola: «Per garantire alto, anche in futuro, il livello di istruzione in tutto l'Alto Adige, la riduzione del personale insegnante sarà possibile solo nel caso di effettiva diminuzione delle iscrizioni degli alunni». ENTI PUBBLICI. In vista tagli del 5% anche sulle spese degli enti pubblici funzionali della Provincia (Azienda speciale per i servizi antincendio e la protezione civile, Istituto ladino di cultura, Ras, istituti musicali, biblioteche provinciali, musei, Claudiana, Asse, Azienda foreste e demanio ecc.). Sono chiamati tutti ad assicurare che il complesso dei pagamenti sostenuti nel corso del 2011 siano inferiori del 5% rispetto a quelli sostenuti nel 2010. LE INDENNITÀ. Le indennità sono appese ad un filo. Il direttore generale Hermann Berger spiega anche che «il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa pubblica, attraverso l'adozione delle misure di contenimento specificate (in alto nell'infografica) è da considerarsi anche come indicatore di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa». E sarà proprio dagli esiti della buona amministrazione che saranno centrati dai direttori delle strutture provinciali e dagli enti finanziati dalla Provincia che si dovrà tenere conto per l'attribuzione delle singole indennità di risultato.
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