BOLZANO. Il direttore è uomo, le segretaria donna. Chiuso con la scelta su Vera Nicolussi Leck a capo del dipartimento Istruzione e formazione tedesca il bilancio del mondo femminile non è dei più brillanti nelle nomine all’interno dei vertici del potere provinciale. Su otto capi dipartimento ci trovi soltanto due donne: la novità Nicolussi Leck appunto e la riconfermata Katia Tenti con l’assessore Tommasini. Gli altri sei sono tutti uomini.

Rispetto alla legislatura precedente niente progressi. Erano due su nove nel 2008, poi diventate due su otto quando la giunta si era accorciata di un’unità. Ed ancora una volta sono gli stessi dipartimenti ad avere il vertice femminile, quelli dell’istruzione e cultura tedesca ed il corrispettivo italiano (a cui peraltro si aggiungono altri settori di competenza), con Nicolussi Leck a prendere il posto di Karin Dalla Torre. Gli altri sei sono uomini: dal presidente Kompatscher c’è Andrea Zeppa (con Durnwalder c’era Heinrich Holzer), con Arnold Schuler il capo dipartimento all’agricoltura è Klaus Unterweger. Ti sposti al dipartimento sanità e trovi Thomas Mathà, mentre Florian Zerzer ha seguito l’assessore Theiner all’energia, urbanistica e ambiente. Waltraud Deeg ha scelto Stefan Walder per il settore famiglia e organizzazione amministrativa. Infine il ladino Florian Mussner si è tenuto stretto Josef March, pur non avendo più i lavori pubblici.

Del tutto capovolte le nomine per quanto riguarda le figure dei segretari particolari. Qui è il trionfo delle figure femminili. A cominciare dalla presidenza. Se ancora nell’ultima legislatura con Durnwalder c’erano tre uomini (uno per gruppo linguistico), questa volta Kompatscher ha nominato due donne su tre: Cecilia Miribung e Cornelia Dell’Eva; unico «maschio» Raffael Mooswalder. È in compagnia con il segretario particolare dell’assessore Achammer, ovvero Dietmar Pattis.

Il resto è solo universo femminile. Andrea Steger è la segretaria particolare di Arnold Schuler, Astrid Pichler dell’assessore Martha Stocker. Ed ancora Mara Dell’Osso ha seguito Theiner alla sanità, mentre Carmen Plaseller è la scelta dell’assessore Deeg. Con Florian Mussner c’è Irene Mahlknecht. Infine la ormai «mitica» Enrica Scanzoni - già presente ai tempi della Gnecchi - è rimasta salda nella segreteria particolare di Tommasini. Hanno più potere i capi dipartimento o le segretarie particolari? Inutile la risposta. Forse ci vorrebbero le quote rosa anche qui.