BOLZANO. Sebbene la Provincia e i suoi enti strumentali (Laimburg, Ipl, Agenzia per la mobilità ecc.) possano contare sull’apporto di oltre 15 mila dipendenti sembra proprio che non sia possibile sbrigare l’ordinaria amministrazione senza straordinari. La giunta provinciale ha approvato, infatti, nell’ultima seduta il contingente di ore “extra” pagabili alle singole strutture dirigenziali per il 2015: si tratta, per inciso, di un “monte” di 180.095 ore con una spesa preventivata di 4,6 milioni di euro. A fare la parte del leone, anche se può apparire paradossale, sono gli stradini, che non di rado lavorano anche nelle ore notturne, soprattutto nei mesi invernali, per tenere puliti i tratti più insidiosi, anche sui passi. Solo per loro è stato previsto un contingente di 17 mila ore.

Per il servizio antincendi (i pompieri all’aeroporto ad esempio) sono previste invece 33 mila ore. Significativo anche il contingente autorizzato al dipartimento cultura italiana, edilizia e lavori pubblici dell’assessore Tommasini: 19.410 ore, di cui 6.300 per libro fondiario e catasto e 4.500 per l’edilizia. Non scherza nemmeno la direzione generale della Provincia con 13.550 ore, di cui 8.100 per l’economato e 2.550 per il personale. Piuttosto alto il contingente di ore assegnato alla ripartizione mobilità (5.600), ai musei (2.650), alle foreste (5.600 ore), ma anche all’agricoltira (4.900 ore) e alle opere idrauliche (4 mila).

Tra gli enti strumentali a guidare la classifica degli straordinari autorizzati è il Centro di sperimentazione agraria di Laimburg (2.210 ore) seguito dall’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici (1.600 ore). La delibera della giunta fa capire che la strategia non cambierà nemmeno per il 2016: per i primi quattro mesi del prossimo anno è stato già autorizzato, infatti, un terzo del contingente del 2015.

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