BOLZANO. «Una crisi è anche sempre un’occasione, una chance di parlare un po’ dei vari problemi e di poter ridurre un po’ le spese, e pure la burocrazia». Lo ha premesso ieri Luis Durnwalder al termine della seduta di giunta provinciale, prima di enumerare gli ennesimi tagli imposti all’Alto Adige dalla revisione di spesa voluta dal premier Mario Monti. Ieri si è annunciato un taglio del venti per cento alle spese di rappresentanza degli assessori provinciali, compreso un forte giro di vite sulle auto blu, ma i tagli del 20% riguarderanno anche le trasferte, gli straordinari e i rimborsi pasto e chilometrici per tutti quanti i dipendenti provinciali. Inoltre, ha annunciato il governatore altoatesino, in tutte le ripartizioni provinciali si ridurrà il numero di direzioni e si accorperanno quanti più uffici possibile, compresi i servizi amministrativi delle tre intendenze scolastiche. In totale, stima il presidente Durnwalder, ci si attende di risparmiare dai venticinque ai trenta milioni di euro.

Spending review. La necessità di ridurre le spese per il funzionamento della macchina politica e amministrativa si fa dunque sentire anche in Alto Adige. La giunta provinciale sta lavorando ad un'ipotesi di spending review che riguardi sia lo stesso esecutivo che i dipendenti della pubblica amministrazione, scuola compresa. Durante la tradizionale conferenza stampa del lunedì, ieri il presidente Luis Durnwalder ha ribadito l’obiettivo di tagliare del venti per cento le spese di rappresentanza e di trasferta degli stessi assessori provinciali. E ci sarà un giro di vite anche sulle loro auto blu; in futuro diminuiranno il numero dei mezzi e degli autisti a disposizione della giunta, nessuno avrà più una macchina personale e si punterà su contratti di noleggio con dei privati.

Buoni pasto e altro. La revisione della spesa, però, non riguarderà soltanto i vertici dell’amministrazione provinciale. Il presidente altoatesino, infatti, ieri ha aggiunto che un taglio del venti per cento verrà applicato anche alle spese di trasferta, come pure ai rimborsi pasto e ai rimborsi chilometrici, nonché agli straordinari di tutti i dipendenti pubblici provinciali.

Fondi stornati. A tale proposito, per quanto riguarda l’ambito della scuola, proseguirà anche nel 2013 la cura dimagrante per i fondi destinati a coprire gli straordinari degli insegnanti, passati in pochi anni da otto a due milioni di euro.

Accorpamenti. La giunta provinciale, inoltre, proseguirà nell'operazione di accorpamento e di razionalizzazione degli uffici delle varie ripartizioni. «Anche queste misure toccheranno il mondo della scuola - ha aggiunto il presidente Durnwalder - ma voglio ribadire che riguarderanno solo la parte amministrativa. Non è in programma la creazione di una intendenza scolastica unica per tutti e tre i gruppi linguistici».

Niente 3% in meno. A causa dell'allungamento dell'età pensionabile previsto dal decreto Monti, inoltre, il presidente della Provincia ha annunciato che in Alto Adige non potrà essere raggiunto l'obiettivo quinquennale di una riduzione del tre per cento del numero dei dipendenti pubblici. «In ogni caso - ha sottolineato il presidente Durnwalder - proseguiremo con il programma già avviato e che prevede il blocco del turn-over. In totale, con il pacchetto di misure al quale stiamo lavorando, contiamo di risparmiare da 25 a 30 milioni di euro».

Assessori al lavoro. Oltre alla scuola - si veda il focus nella pagina qui accanto - il presidente della giunta ieri ha spiegato che si dovrà agire anche in altri settori: «Dobbiamo ridurre le spese un po’ in tutti gli ambiti, specie riguardo al numero delle direzioni. I vari assessori, nel prossimo futuro porteranno ciascuno delle proposte concrete su come loro possono ridurre un po’ il numero delle loro direzioni». Lo stesso, ha ribadito, «vale anche per altre iniziative. Penso per esempio al settore dell’amministrazione pubblica, compresi gli stessi assessori. Credo che anche noi dobbiamo ridurre un po’ le spese e in linea di massima abbiamo detto che le riduzioni dovranno essere del venti per cento. Questo vale per il fondo di rappresentanza, però anche per tutti gli altri capitoli di spesa dei vari assessori, compreso lo stesso presidente. Anche io dovrò ridurre le mie spese». Colpite saranno come detto anche le trasferte, «sia per il personale come anche per la giunta provinciale. Verranno ridotte anche le ore di straordinario. Lo stesso vale anche per il rimborso spese chilometrico e per i pasti. Insomma, su tutto, quindi anche per il personale provinciale, vorremmo risparmiare un quinto rispetto ad oggi».

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