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BOLZANO. A carico dei due giovani romeni fermati ad Innsbruck dalla gendarmeria austriaca per la rapina messa a segno ai danni del titolare del pub «Naomi» di Salorno, ieri il giudice delle indagini preliminari Carlo Busato ha emesso un ordine di cattura internazionale. Un atto per lo più formale, dato che i due giovani sono già dietro le sbarre in Austria. Si tratta però di un passo necessario per avviare la richiesta di consegna dei due presunti malviventi all’autorità giudiziaria italiana. Le fasi della consegna non dovrebbero essere complesse o lunghe. I fatti sono stati sufficientemente ricostruiti sulla base della testimonianza dei due titolari del locale, tra cui il giovane gestore che si è ritrovato all’ospedale per gli effetti di un micidiale morso con cui uno dei rapinatori gli ha staccato parte del lobo dell’orecchio sinistro.
Rapina impropria. Il procedimento avviato dal sostituto procuratore Axel Bisignano è di rapina impropria. In effetti (come confermato dalle immagini video del circuito interno di sicurezza) si è trattato (nella prima fase) di un furto senza alcuna violenza ai danni dei titolari del locale. Le immagini attentamente visionate ieri mattina dal giudice Carlo Busato hanno permesso di accertare che i fatti sono avvenuti alle 23.34 di domenica sera. Il principale indagato, Dragos Ciovina di 21 anni, era entrato nel locale mezz’ora prima. Le immagini lo ritraggono a lungo mentre sorseggia delle bevande e gioca a qualche slot, controllando in continuazione la situazio ne. In realtà il giovane romeno attendeva probabilmente il momento opportuno per colpire e decide di agire non appena il titolare del locale si allontana per qualche minuto dal bancone di mescita. In pratica il romeno approfitta di pochi minuti in cui rimane solo nel locale.
I soldi. Dimostrando di sapere dove colpire, si porta velocemente dietro il banco, si abbassa e recupera da uno scaffale seminascosto una cassetta di sicurezza in ferro lasciata aperta, appropriandosi del denaro contenuto, in tutto poco meno di 1200 euro. Le immagini lo immortalano mentre si intasca i soldi e se ne va di corsa. Pochi minuti dopo ritorna il gestore, si accorge di quanto accaduto e dà l’allarme al socio che accorre per verificare la situazione. In pochi istanti uno dei due titolari si ricorda di quel ragazzo sparito improvvisamente dal locale, prende le chiavi della propria auto e si mette all’inseguimento di una Golf Volkswagen che pochi istanti prima aveva sentito partire in tutta fretta dal piazzale davanti al locale sgommando. La fuga. A quel punto inizia un inseguimento che avrebbe anche potuto concludersi in termini più drammatici nel senso che il titolare del locale (che nel frattempo aveva lanciato l’allarme al 112 dei carabinieri) ha rischiato grosso. In effetti i due romeni, non esperti delle strade dei paesi della Bassa Atesina, si mettono in trappola da soli imboccando (tallonati dall’auto del barista) una strada senza uscita. Letteralmente sconvolti, i due romeni scendono dall’auto. Il barista riconosce il cliente rimasto mezz’ora nel locale e vede che perde dei soldi dai pantaloni. A quel punto lo affronta, ignaro del rischio. Dragos Ciovina, che ha come unico obbiettivo fuggire ed evitare l’arresto, si avventa sul gestore del «Naomi pub» e gli stacca parte dell’orecchio sinistro con un morso. Poi scappa nella notte a piedi assieme al complice. I carabinieri arrivano alla loro identificazione e alla loro cattura partendo dall’auto abbandonata a Laghetti. Si tratta di una Volkswagen Golf di proprietà di un altro romeno residente in Alto Adige che i carabinieri trovano tranquillamente a casa sua e che racconta di aver prestato l’auto a due connazionali. Le indicazioni ottenute (generalità e numeri di cellulare) permettono ai carabinieri di localizzarli prima al Brennero e poi ad Innsbruck.
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