BOLZANO. Trasferta, a Roma, per incontrare il ministro alla salute Beatrice Lorenzin dei due governatori Kompatscher e Rossi e delle due assessore competenti Stocker e Borgonovo Re sul mantenimento dei punti nascita sotto i 500 parti l'anno in periferia.

"La ministra - sottolinea Martha Stocker - ci ha confermato la necessità di mantenere, comunque e sempre, gli standard prescritti in materia di sicurezza e qualità. Sul numero dei parti è stata leggermente più flessibile, nel senso che cinque o dieci in meno non fanno la differenza. E' stata confermata anche la necessità di avere anche personale qualificato negli ospedali nell'arco delle 24 ore. Noi abbiamo molti medici a chiamata, che però non lavorano sempre nella stessa equipe. Ovviamente avràà un peso anche la distanza da un ospedale all'altro".

Le due assessore hanno posto alla Lorenzin un quesito tecnico, sulla cui natura la Stocker non ha voluto dire di più: "La ministra si è presa un po' di tempo per rispondere. Ha affidato la nostra domanda ai tecnici, appunto. E noi aspetteremo la risposta".

L'impressione è quella di assistere ad una lenta agonia. La chiusura dei punti nascita di San Candido e Vipiteno sembra sempre più vicina.