MERANO. Merano Marketing e il suo direttore Thomas Aichner non ci stanno a passare per la palla al piede dello sviluppo turistico del Burgraviato. Il 9 settembre con una delibera Azienda di soggiorno Merano aveva neppure tanto velatamente accusato il consorzio diretto da Aicher di avere troppi costi fissi, troppo personale e di affidare all'esterno la gran parte delle attività. Costi fissi che costringeranno nel 2015 Azienda di soggiorno a rinunciare a un 5% dell'imposta di soggiorno (40 mila euro) girandoli a Merano Marketing, che nel frattempo si è vista ridurre del 30% i contributi provinciali. «Per prima cosa contesto – sostiene Thomas Aichner – il metodo seguito da Azienda di soggiorno. Non una parola, non un segnale. Ci daranno il 5% che abbiamo richiesto ma contestano con una delibera i nostri costi».

Cosa intende, direttore, avrebbero dovuto avvisarvi?

Tra persone civili che collaborano per uno stesso fine, quello dello sviluppo turistico di Merano e dintorni, avremmo dovuto discuterne.

E invece?

L'Azienda di soggiorno di Merano è stato l'unico dei quindici nostri soci a non riceverci per presentare una relazione e spiegare la nostra situazione.

Ma i costi costi fissi sono davvero così elevati?

Partiamo dai dipendenti. Voi avete scritto che siamo in undici. In realtà paghiamo costi per sei, me compreso.

Sul vostro sito internet risultate però in undici.

Due dipendenti sono pagati per intero dai consorzi della Val d'Ultimo e di Senales, due dipendenti sono a part time e una collaboratrice sta svolgendo un praticantato. Le ripeto siamo in sei.

Numeri a parte Merano contesta anche che affidate quasi tutti i lavori all'esterno.

Non so da dove abbiano preso queste informazioni. Facciamo l'esatto contrario. Le attività tipiche del nostro consorzio le facciamo in gran parte in casa. Ma le dirò di più. Siamo il consorzio che ha il miglior rapporto dipendenti/pernottamenti. Noi siamo in sei per 7 milioni. Dica all'Azienda di soggiorno di guardare il consorzio dell'Alpe di Siusi o della Venosta.

Lei fino a tre anni fa, oltre a essere direttore di Merano Marketing era anche membro del consiglio d'amministrazione di Azienda di soggiorno, poi si è dimesso. Perchè?

Ho lasciato per evitare contrasti con la presidenza. La collaborazione tra Azienda e Merano Marketing è fondamentale e per gran parte funziona.

Fino all'approvazione della delibera del 9 settembre, verrebbe da dire.

Guardi con la direttrice Zadra ci sentiamo ogni giorno. La collaborazione funzionerà anche in futuro, mi creda. Come funziona anche la nostra trasparenza.

Lei parla dei dati presenti sul vostro sito internet?

Ci accusate di non essere trasparenti. Non è vero. La relazione annuale sulla nostra attività viene inviata in duemila copie a tutti gli associati e ai loro partner. E si trova anche sul sito. Forse è vero non in posizione molto visibile, ma c'è. Del resto il nostro sito è costruito a misura di cliente.

Come mai avete chiesto ai vostri 15 soci di aumentare i contributi?

La Provincia ci ha tagliato 300 mila euro. Noi abbiamo riunito i 15 enti turistici nostri soci per decidere cosa fare, se ridimensionare il budget o meno. La decisione unanime è stata quella di richiedere ai soci di coprire il taglio provinciale. E così anche l'Azienda di soggiorno di Merano, al di la della polemica sui nostri costi fissi, ha fatto. (rog)