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SAN CANDIDO. "E' una decisione che non ci fa piacere, ma che alla luce degli ultimi avvenimenti si rivela la più razionale possibile". A parlare, in riferimento alla chiusura del punto nascite di San Candido operativa dal 31 marzo, è il dottor Walter Amhof, direttore generale dell'Azienda sanitaria comprensoriale della val Pusteria, che prosegue: "La situazione che si è venuta a creare, sia dal punto di vista del servizio e delle carenze di personale che da quello dei protocolli operativi e delle conseguenti responsabilità, è tale che la chiusura del punto nascite, con l'appoggio dei parti futuri su Brunico, è apparsa la migliore soluzione possibile". Una decisione che trova le sue radici nei carichi di lavoro e di responsabilità relative aggiunti alle carenze di personale, con le recenti dimissioni del vice primario responsabile di ginecologia Cristiano Mazzi e l'assenza di sostituti disposti ad assumere un incarico con scadenza a vista. "A San Candido - prosegue Amhof - rimarranno l'assistenza e la consulenza pre e post parto e solo il momento della nascita, con tutte le sue necessità, verrà spostato a Brunico. Il personale, in parte redistribuito, non ne verrà a soffrire e anche il soggiorno della puerpera sarà limitato all'indispensabile. Del resto - riprende Amhof - con una chiusura già programmata sarebbe risultato solo controproducente e anche rischioso sotto il profilo delle responsabilità, ostinarsi a far partorire le degenti a San Candido".
Una scelta che è condivisa anche dell'assessore alla sanità e al sociale del Comune di San Candido Simone Wasserer: "Ciò che mi preme ribadire - conferma Wasserer - è che la scelta è funzionale al processo di revisione strutturale dell’ospedale di San Candido, a cui il gruppo di lavoro di cui faccio parte sta lavorando da tempo, e soprattutto al centro di competenza per le donne che vi verrà inserito. Partorienti e puerpere continueranno, dopo il parto, ad essere assistite a San Candido, dove, anzi, troveranno migliorati i servizi generali e di consulenza ostetrica e ginecologica. Dispiace far andare le nostre donne a partorire a Brunico, ma sono certa che ciò contribuirà a creare una nuova visione complessiva dell'ospedale di San Candido. Sono anche contenta che la decisione sia stata presa adesso, al riparo da possibili speculazioni elettorali di cui l'ospedale non ha bisogno".


