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BOLZANO. «Don Giancarlo era un tifoso della Juve, ma subito dopo, nel suo cuore, c’era l’Excelsior». Così Massimo Antonino, referente per la comunicazione de “La Strada-Der Weg» e anima della squadra di calcio, racconta il sacerdote grande appassionato di sport: calcio e sci in particolare, che da giovane aveva praticato.
Dietro a questa squadra - protagonista di una puntata della Domenica sportiva, di un servizio di Le Monde, e prossimamente di un film-documentario francese per il quale sono già iniziate le riprese - c'è un progetto educativo, portato avanti dall'associazione che anni fa realizzò la proposta di un gruppetto di ragazzi di mettere in piedi una squadra di calcio.
«Ne parlammo a don Giancarlo - ricorda Antonino - e lui appoggiò subito l’iniziativa, convinto com’era dell’importanza anche sociale dello sport».
L’Excelsior è una squadra speciale non per i risultati, bensì per gli obiettivi.
«Lo scopo di questo team è quello di trattare tutti in modo uguale indipendentemente dalle capacità tecniche individuali. Questa è una squadra in cui tutti sono titolari, piedi buoni e scarsi, uniti dall'obiettivo comune di rendere tutti protagonisti e concedere a tutti il privilegio del confronto in campo con i propri limiti e con la bravura dell'avversario. Nessuno resta in panchina».
Dopo il calcio, era la montagna l’altra sua grande passione: da una sua idea è nata la Camminata d’oro a Pietralba. Domenica, per la prima volta, a celebrare la messa al santuario don Giancarlo non c’era, e Giuseppe Simeoni, vicepresidente del Cai di Salorno, lo ha ricordato: in mille hanno pregato per il sacerdote.
«Tutto è iniziato - racconta Simeoni - una ventina di anni fa, in quanto come sezione Cai avevamo rapporti con alcuni operatori de “La Strada”: collaboravamo con loro portando i ragazzi della Comunità in montagna. Un giorno don Giancarlo ci propose di accompagnarli a Pietralba, partendo a piedi da Laives. Lui avrebbe celebrato la messa».
È così che, qualche anno dopo, è nata l’idea della Camminata d’oro da fare l’ultima domenica di Avvento, divenuta poi un appuntamento fisso.
«Al santuario, ad attenderci, c’era il sorriso bonario di don Giancarlo. Ci mancherà».(a.m)
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