PHOTO
BRESSANONE. Quando si pensa a una fabbrica, l’immagine che torna alla mente è quella di un capannone anonimo, grigio, grande e, di solito, alquanto brutto. La Fondazione di architettura dell’Alto Adige, invece, è pronta a dimostrare, fotografie alla mano, che questo diffuso pensiero fa parte dell’archeologia industriale. Oggi chi costruisce un’azienda pensa anche all’immagine, mai dissociata alla voglia di trasmettere un messaggio, una particolare attenzione al territorio ma anche alla praticità.
Sabato 17 alle 18.30 nella sede produttiva della Damiani-Holz a Bressanone si terrà una tavola rotonda sul tema dell’architettura contemporanea negli edifici produttivi e arriverà alla fine di una giornata passata ad osservare gli esempi più significativi in questo senso nella zona della Valle d’Isarco. Al mattino si visiterà la zona artigianale di Nova Levante, mentre nel pomeriggio si farà tappa alla Holzblock, poi alla Beton Eisack di Varna e infine alla Plose Acqua minerale.
L’idea della Fondazione è quella che il pubblico va entusiasmato verso l’architettura moderna, non tanto educato. Gli esempi delle aziende sul territorio possono andare in questa direzione: la progettazione che adotta criteri di qualità architettonica, energetica e paesaggistica offre una buona immagine per il mercato e, dicono gli esperti, produce effetti positivi anche sui dipendenti.


