Bolzano. La quarantena era prevista a marzo, ma la raccomandata con la comunicazione ufficiale è stata spedita il 30 novembre dagli uffici della Asl. È successo a Francesca Schir (l’ex presidente del consiglio comunale di Merano, Team K) che ha reso pubblico il caso. E non si tratta di una svista isolata. La stessa Asl riferisce che centinaia di raccomandante della prima ondata di Coronavirus con la comunicazione della quarantena non sono mai state spedite. In quelle settimane che hanno travolto la sanità, con la pandemia esplosa e decine di nuovi positivi al giorno, qualcosa è andato storto anche sul fronte amministrativo. «Mi pongo due domande. Primo, c’è qualcuno che senza comunicazione scritta della Asl, avendo magari solo contatti via e-mail o via telefono, non ha rispettato la quarantena, rischiando di diffondere il contagio? Secondo, la mia raccomandata arrivata ora, totalmente inutile, è costata 3,60 euro. Dovendo moltiplicare il costo per decine o centinaia di lettere, diventa un caso da Corte dei Conti?», così Francesca Schir.

La vicenda

All’inizio di marzo paul köllensperger scopre di essere positivo al covid-19. avverte tutte le persone che ha incontrato nei giorni precedenti, compresa francesca schir. «mi sono chiusa subito in casa, aspettando di essere contattata dalla asl, cui paul aveva comunicato tutti i nostri nominativi», racconta francesca schir, «la telefonata in effetti arriva, ma 11 giorni dopo e da quel momento sono iniziate le telefonate quotidiane di controllo sul mio stato di salute. per fortuna non ho sviluppato alcun sintomo. tre giorni dopo, scadute le due settimane di quarantena, mi hanno informato che avrei potuto uscire di casa. in quei giorni non ho ricevuto alcuna raccomandata». ora la sorpresa. arriva la lettera datata 30 novembre, firmata da dagmar regele direttrice del dipartimento di prevenzione (ora dimissionaria da tale incarico). la raccomandata informa ufficialmente francesca schir del provvedimento di quarantena dal 13 al 16 marzo.

La spiegazione della Asl

Il direttore generale della Asl florian zerzer conosce la vicenda e aggiunge un dettaglio che definisce «scoraggiante», per usare un eufemismo: «nei giorni scorsi è emerso il problema di alcune centinaia di lettere arretrate sulle quarantene. l’ufficio legale ci ha suggerito di inviarle ugualmente. avevo chiesto di accompagnarle con una lettera di spiegazione sul ritardo». francesca schir non ha ricevuto alcuna spiegazione. «lo so purtroppo, e non è l’unica», così zerzer.

La riorganizzazione

Dopo la rinuncia di Dagmar Regele alla direzione del dipartimento di Prevenzione, la direzione della Asl ha riorganizzato il settore. La struttura semplice «Unità operativa aziendale per la sorveglianza epidemiologica del dipartimento di prevenzione» diventa «Unità aziendale per la sorveglianza epidemiologica», affidata ad Anna Maria Bassot. La novità è che l’unità viene sottoposta al controllo diretto del direttore sanitario Pierpaolo Bertoli. Una verticalizzazione che dice molto delle tensioni accumulate in questi mesi. FR.G.

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