BOLZANO. Elezioni europee, le carte sono sul tavolo. Quindici le liste depositate entro mercoledì alle 20 alla Corte di appello di Venezia per la circoscrizione del nordest. Ieri sono diventate quattordici, con 177 candidati, dopo l’esclusione della lista «Green Italia Verdi», la lista che vedeva Syusy Blady al primo posto e Marco Boato al secondo e che presenterà ricorso. 14 i seggi in palio. I candidati del Trentino Alto Adige sono quattordici. La sfida più interessante è quella nel mondo di lingua tedesca, perché per la prima volta c’è una candidatura dei Freiheitlichen, dentro la lista della Lega: Pius Leitner proverà a dare fastidio all’europarlamentare uscente Herbert Dorfmann, capolista della Svp, che però non dovrebbe incontrare ostacoli alla sua conferma. Probabile che resti anche l’unico eletto in regione. A sinistra, ci sarà Oktavia Brugger, la candidata bolzanina di «L’altra Europa con Tsipras».

Frastagliato il mondo del centrodestra che, archiviato il Pdl, in questa tornata si presenta con il Forza Italia, il Nuovo centrodestra, e Fratelli d’Italia.

I candidati locali. In ordine di deposito dei simboli, questi sono i candidati altoatesini o trentini. Per il Nuovo centrodestra-Udc, capolista Toni Cancian, c’è Nicola Giuliano, consigliere comunale a Trento, numero 10 della lista.Forza Italia, capolista Elisabetta Gardini, ha candidato l’ex sottosegretario trentino Walter Ferrazza. Assente questa volta Michaela Biancofiore, che alle europee del 2009 con il Pdl raccolse 10.130 preferenze in Alto Adige (il Pdl ottenne il 12,8% provincia). Fratelli d’Italia, capolista Giorgia Meloni, si presenta con il trentino Manfred de Eccher, figlio dell’ex senatore Cristano.

Il Movimento 5 Stelle, capolista Marco Affronte, ha scelto i candidati attraverso votazioni sul web. Per la regione è entrato solo il trentino Cristiano Zanella, numero 13. La Lega nord, capolista Matteo Salvini, vede al numero 8 il ritorno del leghista storico Erminio Boso e al 10 Pius Leitner. In Alto Adige nel 2009 la Lega ottenne il 4,8 per cento. La Svp si presenta con una lista propria, collegata al Pd. Capolista è Herbert Dorfmann, con la trentina Lorena Torresani (Patt), Tanja Peric (Slovenska Skupnost), Christine Gostner von Stefenelli e Manuel Massl (Svp). L’altra Europa con Tsipras, capolista Paola Morandin, schiera al posto numero 4 la bolzanina Oktavia Brugger, ex giornalistaRai. Il Pd, capolista, Alessandra Moretti, candida Andrea Pradi, originario di Bolzano, nipote del musicista Andrea Mascagni.

Due candidati regionali nella lista dell’Italia dei valori con capolista Ignazio Messina: la trentina Alessandra Betta al numero 6 e il brissinese Johann Gruber, al numero 9.

La sfida. Dorfmann è oggi l’unico europarlamentare espressione del Trentino Alto Adige. Nel 2009 la sua elezione era filata via liscia, grazie a 143.027 voti raccolti dalla lista della Svp in tutto il nordest: in Alto Adige i voti per la Svp furono 117.685 (52,1%) e le preferenze in Alto Adige per Dorfmann furono 83.088. Alle europee del 25 maggio la Svp dovrà raccogliere almeno 50 mila voti per confermare il seggio.

Pius Leitner promette di portare in dote alla Lega il proprio ricco bagaglio di voti personali. Ricordiamo che le elezioni europee prevedono una soglia di sbarramento del 4%. Se la Lega non lo supererà, resterà fuori dal Bruxelles, mentre la Svp è esentata dalla soglia, grazie al collegamento con il Pd. Leitner alle ultime provinciali ha raccolto 36.764 preferenze, il più votato dopo Kompatscher. Se Dorfmann è il candidato locale con la conferma praticamente assicurata, Leitner ci proverà sul serio: con 25 mila preferenze Bruxeller potrebbe essere vicina.

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