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BOLZANO. Rosa Thaler Zelger ieri pomeriggio ha preparato la valigia. La presidente del consiglio regionale oggi partirà in treno per Roma. Da domani mattina parteciperà alla seduta plenaria delle Camere per l’inizio delle votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica.
La sua presenza è diventata una sorta di caso nazionale e non è una buona notizia. Rosa Thaler Zelger è una delle cinque donne entrate nella pattuglia dei «grandi elettori». Solo 5 donne su 58 grandi elettori. Una cifra esigua che non ha reso onore all’Italia. Il consiglio regionale ha nominato come grandi elettori la presidente (Svp), il presidente della giunta regionale Alberto Pacher e Pino Morandini (Pdl) come rappresentante dell’opposizione.
Nelle scorse ore regnava ancora la massima incertezza sui papabili per la successione di Giorgio Napolitano. Rosa Thaler Zelger scherza: «Sì, la situazione è ancora molto confusa, a partire dal Pd che è diviso al proprio interno. In ogni caso sto preparando una valigia leggera, diciamo che porto con me abiti fino a sabato... Forse in tre giorni ce la faremo». A parte la nota simpatia della Svp per Romano Prodi, Rosa Thaler Zelger torna a ribadire che «mi piacerebbe partecipare alla prima elezione di un presidente donna. La presenza di solo 5 grandi elettrici segnala quanto sia ancora debole la presenza femminile nelle istituzioni». A Roma Rosa Thaler Zelger raggiungerà il gruppo dei parlamentari della Svp.
Il deputato Daniel Alfreider auspica che dalle polemiche e divisioni che precedono la grande votazione si passi nelle prossime ore a una sorta di miracolo politico: «Gli incontri informali procedono, mi auguro che si riesca ad arrivare a una intesa larga su un nome, riuscendo ad eleggere il presidente già nelle prime votazioni, che prevedono una maggioranza dei 2/3». Sempre più insofferente il deputato Florian Kronbichler (Sel), che affida a facebook lo sfogo: «Se avete da darmi un buon consiglio per l'elezione di 'sto presidente (ormai lo scrivo in questo modo spregiativo e anche in minuscolo), datemelo.
I nominativi che escono dal centrosinistra mi rattristano: Amato, D'Alema, Marini! ... e anche Prodi. Ma come si coniugano con una "proposta e un governo di cambiamento" di cui tanto parla Bersani?». L’associazione «Se non ora quando» ha scritto ai presidenti di Camera e Senato, ai gruppi parlamentari e a Rosa Thaler Zelger lanciando un appello perché vengano prese in considerazione candidate donne.


